28/06/14 RENZO E LUCIO AL PRIDE DI MILANO

Anche Renzo e Lucio ha partecipato alla colorata manifestazione del Pride di Milano. La nostra associazione che fa parte del Coordinamento Arcobaleno ha voluto sfilare con una svolazzante e gigante  bandiera rainbow sorretta da enormi palloni bianchi. Su ogni colore una parola per noi rappresentativa, amore, parità, libertà, diritti, laicità ed ovviamente orgoglio. Eravamo numerosi insieme al nostro gruppo giovani Innominati per sostenere la piattaforma politica del Pride che quest’anno ha incluso fra le sue richieste anche i diritti dei migranti, al motto “Con cuore nomade corpo migrante”. Abbiamo chiesto a gran voce con le altre associazioni GLBT di Milano e della Lombardia ancora una volta il riconoscimento delle nostre unioni, non con una legge che ci differenzia dalle altre unioni, ma con una parità  egualitaria, giuridica e sociale sancita dalla nostra Costituzione, che solo il Matrimonio per tutti può garantire. Migliaia di persone a Milano ed in altre otto città italiane hanno creato un onda di dignità ed orgoglio che chiede ai politici di questo Paese di muoversi, di recuperare il tempo perduto, di non cedere alla vecchia tentazione dei mezzi diritti per rispetto a chi quei diritti da sempre li possiede e pretende di gestirli come un esclusiva da riservare solo a se stesso. Tante persone anche etero che con noi vogliono combattere questa battaglia convinti che la laicità ed il diritto condiviso siano un bene per la democrazia, e per la società. Tanti giovani che ormai da anni trovano il coraggio di riempire le piazze in attesa di uno Stato rispettoso della loro dignità e del loro futuro. Un grazie ai ragazzi ed alle ragazze di Renzo e Lucio, che hanno deciso di esserci e di mettere la faccia per lottare per un cambiamento che potrà esserci solo grazie a coloro che come loro lottano in prima persona. 10478563_556671874454870_5033844770278550485_n 10432981_673476482721393_7092216571852284426_n IMG_414010375156_673474169388291_1103836013543163640_n 10418864_10204177445986078_7922375473872322734_n10452345_715587195145976_7586434251836771865_n

28/06/14 IL PRIDE A MILANO

Oggi 28 Giugno scendiamo in piazza a Milano ed in altre 7 città italiane per affermare l’orgoglio di essere noi stessi, per difendere la nostra dignità, per cercare insistentemente il riconoscimento dei nostri diritti per contrastare chi ancora ci combatte e nega tutto questo. A Milano alle 17 con un corteo allegro e colorato come ci piace che sia, noi ci saremo. A coloro che del Pride hanno un immagine distorta dai media chiediamo di venire a vedere di persona chi siamo. A coloro che credono che una società è viva ed umana quando riconosce i diritti di tutti e non li nega chiediamo di essere con noi. Quest’anno a Milano saranno con noi anche alcuni rappresentanti delle persone migranti per affermare che i diritti sono di tutti e per tutti. Il Pride è una festa e una forma di lotta culturale e politica per il bene dei singoli e della società.

14/06/14 RENZI ANNUNCIA A SETTEMBRE UNIONI CIVILI

Il Presidente del Consiglio ha annunciato che a settembre verrà approvata la legge sulle Unioni Civili.

Il modello a cui si ispira il progetto proposto dal PD è la “civil partnership”, nata in Inghilterra, e tuttora in vigore in Germania. Una sorta cioè di equiparazione al matrimonio, stessi diritti, stessi doveri: chi vorrà “sposarsi” dovrà iscriversi in un apposito registro.

Le  Unioni Civili  garantiranno alle persone dello stesso sesso gli stessi diritti delle coppie eterosessuali sposate, dalla reversibilità della pensione alla facoltà di adottare il figlio del partner, dalla certezza di potersi assistere reciprocamente in ospedale, ai diritti di successione e di eredità. Unica differenza con le coppie eterosessuali: nelle unioni omosex non è consentita l’adozione di bambini, al di fuori appunto della “stepchild adoption”, che permetterà l’adozione dei figli di uno dei contraenti, norma attesa da tante famiglie Arcobaleno.

I testi di legge in discussione inoltre non prevedono soltanto l’istituzione delle unioni civili omosex, ma anche i “patti di convivenza” per le coppie di fatto eterosessuali. Qualcosa di molto diverso però. Gli eterosessuali che scelgono di convivere e di non sposarsi potranno contare soltanto su alcuni diritti garantiti. Visto infatti che per loro è possibile il matrimonio, è la filosofia della legge, è evidente che chi non si sposa non vuole nemmeno essere tutelato dai diritti-doveri previsti dalle nozze.

Un passo importante, anche se non ancora il matrimonio, che però ora attende il varo della Commissione e del Parlamento dove già si sono registrate marcate differenze nella maggioranza, sia nel centro destra che in parte del PD.

La speranza è che non vi siano compromessi al ribasso e che non si registrino, come è avvenuto per la legge contro l’omofobia, pastrocchi, incoerenze e battute d’arresto. Staremo a vedere.