Le scuse e le colpe di Franco Marcenaro

franco mercenaro

A seguito della segnalazione fatta dalla nostra associazione, in merito al modulo di iscrizione proposto a coloro che volevano frequentare il seminario del maestro spirituale Franco Marcenaro a Lecco, leggiamo dal giornale locale Il Giorno le scuse firmate dallo stesso maestro.

Il modulo proposto all’atto dell’iscrizione vietava la partecipazione alle persone che facevano uso di psicofarmaci ed ai gay che non praticavano il celibato (ovvero che non si astenevano dallo loro sessualità).

Le scuse del presidente del Centro Interreligioso Mondiale sono rivolte, quindi, “a quanti le due limitazioni sopra espresse abbiano potuto al momento e involontariamente arrecare rincrescimento”.

Nello stesso comunicato riportato del giornale locale è lo stesso maestro Franco Marcenaro ad affermare che le restrizioni poste in calce al modulo di iscrizione sono espressioni di punti di vista superati da decenni (“e meno male”, diciamo noi). Ma allora come sono finiti sul modulo?

Il maestro attribuisce l’errore e la responsabilità agli organizzatori locali. Egli afferma le seguenti parole: “il corso di preparazione alla meditazione viene organizzato e tenuto a livello del Centro dell’Uomo locale di Lecco, gli addetti a tale incarico hanno involontariamente espresso punti di vista ormai superati da decenni, includendo nel loro foglio le due limitazioni di cui ho chiesto l’immediata cancellazione”.

Quindi, a parere del maestro, che assicura di non sostenere alcuna discriminazione, l’unica responsabilità è del gruppo organizzativo di Lecco, che su Facebook si chiama “Scuola della spiritualità Lecco”: questo gruppo, a detta del guru spirituale, avrebbe manomesso il modulo di iscrizione aggiungendo le due clausole incriminate. Insomma un chiaro scaricabarile neppure tanto velato.

Abbiamo provato a scrivere alla pagina Facebook per chiedere una spiegazione, ma i nostri post sono sempre stati rimossi. Imbarazzo, coda di paglia o che altro?

Certo è che non ci convincono proprio né le scuse dal maestro Franco Marcenaro né le sue imbarazzanti spiegazioni.

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