04/04/14 RITORNO ALLE CROCIATE

Eccoci di nuovo, appena si parla di diritti o di legge contro l’omofobia subito scendono in campo gli ultras cattolici, come ai tempi dei DICO. Questa volta però stanno giocando a tutto campo, presidiando piazze e convegni, con una forte azione tesa a creare consenso a tutti i costi. Possiamo anche dire che la loro strategia punta su due parole semplici: menzogna e paura.  Da tempo stanno raccordando sul territorio dei gruppi militanti che si fanno chiamare “Sentinelle in piedi”, lavorano con FB, prenotano una piazza e li se ne stanno in piedi per una ora per manifestare il loro amore per la famiglia, fatta solo da un uomo ed una donna, e per difendere i diritti dei bambini e la libertà di espressione.  La loro campagna totalmente menzognera vuole far credere che, se passasse la legge in discussione al Senato contro l’omofobia, chiunque osasse dire di non essere a favore del matrimonio gay rischierebbe di essere denunciato finendo addirittura  in carcere.  Ovviamente falso. Oltre alla menzogna vi è poi l’elemento della paura che viene spalmato da più parti, politici, vescovi, sentinelle, genitori che sono in allarme a causa della “Teoria Gender” che si vorrebbe propinare ai loro figli nelle scuole, una teoria che, a detta loro, riposizionerebbe l’essere maschio o femmina a pura scelta. Questa fantomatica teoria in realtà fa riferimento alla loro volontà  di guardare alla sessualità solo dal punta di vista “biologico”, sei nato maschio e fai le cose da maschio, senza fare distinzione fra sesso biologico, genere ed orientamento sessuale, un tabù per i creazionisti  ma un dato assodato  per la scienza, teoria per loro ma esistenza per ciascuno di noi. Ma loro puntano tutto sulla paura che vogliono disseminare a piene mani,  “Chissà cosa raccontano ai vostri figli nelle scuole”,  “Stanno facendo propaganda gay” , “Genitori state attenti ai vostri figli.”  Hanno iniziato ad attaccare dei programmi preparati dall’Ufficio Nazionale Anti Discriminazione sul contrasto all’omofobia, cercano di impedire la realizzazione di incontri fra studenti  ed associazioni glbt. Insomma una vera e propria crociata , come ai vecchi tempi, come quando per la fede si uccideva o come quando il nemico era l’Ebreo e metteva a rischio la cultura e la razza pura, ed intorno a lui si costruiva menzogna e sospetto. Nulla di nuovo sotto questo cielo.

arrendetevi

CARISSIME STUPIDAGGINI

ARTICOLO TRATTO DA INTERNAZIONALE a firma di Claudio Rossi Marcelli

Qualche giorno fa in Inghilterra e Galles sono diventati legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il tutto si è svolto senza drammi: la grande maggioranza della popolazione era già d’accordo con l’introduzione di questa norma, appoggiata perfino dal premier conservatore David Cameron con lo slogan: “Sostengo il matrimonio gay perché sono un conservatore”.

In Francia le cose sono andate diversamente: cavalcando il malcontento per la politica del presidente Hollande, l’anno scorso i gruppi e le associazioni che si opponevano al matrimonio per tutti sono riusciti a provocare una stupefacente mobilitazione di piazza.

Una volta che il parlamento ha definitivamente approvato il matrimonio gay il conflitto si è spostato nelle scuole, dove gli oppositori dei diritti civili hanno creato una campagna di terrore tra i genitori, soprattutto via sms e email, presagendo l’imminente introduzione dell’insegnamento della cosiddetta “théorie du genre”.

Ho chiesto al mio amico Eric, professore in una scuola superiore di Parigi, di spiegarmi di che cosa si trattasse. Mi ha risposto così:

C’è un programma didattico del governo per promuovere l’uguaglianza tra maschi e femmine. Ma quelli che parlano di “Théorie du genre” hanno fatto girare via sms la voce secondo cui ci sarebbero state lezioni pratiche per imparare a masturbarsi (impartite da militanti gay) o che i ragazzi sarebbero stati obbligati a vestirsi da ragazza. Insomma hanno fatto circolare l’idea che si volessero trasformare i ragazzi in ragazze o forzarli a diventare tutti gay. Un’assurdità.

Ora che ho illustrato in grandi linee la situazione, vi faccio una domanda: secondo voi in Italia quale modello abbiamo seguìto, quello inglese o quello francese?

Ma è chiaro: quello d’oltralpe. La Rivoluzione Francese non ci pensiamo neanche a rifarla qui da noi, ma la mobilitazione omofoba non ce la facciamo sfuggire.

Così è cominciato anche in Italia lo spauracchio dell’insegnamento a scuola della masturbazione gay, e di tutti i suoi derivati, con l’aggravante che in Francia almeno si tratta di una reazione a un grande passo avanti nella conquista dei diritti civili, mentre in Italia ci becchiamo la reazione senza neanche l’ombra di una legge sui matrimoni gay!

Vi riporto un esempio di una di queste lettere che girano tra i genitori delle elementari (e di cui l’autrice ha chiesto massima divulgazione):

Carissima, ti scrivo perché io ed altre mamme siamo preoccupate per l’educazione sessuale che l’Unione europea vuole imporre ai nostri figli attraverso la scuola di ogni ordine e grado a partire dai piccolissimi della scuola materna.

Il nemico è subito chiaro, ed è quello più gettonato del momento: la terribile Unione Europea.

Purtroppo la situazione è grave perché con la scusa di insegnare il rispetto per gli altri (e credo che ai nostri figli abbiamo già insegnato a rispettare gli altri) viene imposta ai bambini, attraverso lezioni di educazione sessuale, l’EDUCAZIONE DI GENERE (teoria del gender).

Dunque questa madre ritiene che il suo lavoro di insegnamento del rispetto degli altri si sia concluso, e sia andato a buon fine, prima ancora che suo figlio finisca le elementari. Temo che in casa loro l’adolescenza non sarà una passeggiata per nessuno.

Cioè vengono indotti a credere che il genere maschile e femminile non abbia alcun valore e che è normale se un bambino ha una famiglia con due mamme (lesbiche) o due papà (gay). Ora con tutto il rispetto che posso avere per queste persone

Di solito frasi come “anche se io non ho niente contro di loro” o “con tutto il rispetto che posso avere per queste persone” preannunciano dettami contro la dignità del genere umano. Vediamo:

non intendo che la scuola educhi i miei figli a vedere tutto ciò come normale ed ad essere invitati a fare lo stesso. Credo che la diversità uomo-donna sia una grande ricchezza. Vi immaginate una famiglia i cui genitori sono due uomini? Poveri bambini!!!

Infatti. E poi la lettera comincia l’elenco degli orrori, cioè le misure che l’Unione Europea starebbe per imporre a tutte le scuole, di ogni ordine e grado, di tutti gli stati membri:

Solo alcuni esempi: in una materna di Perugia obbligano i bambini a scambiarsi i vestiti con le bambine in modo che imparino ad essere “genericamente elastici”, visto che prima o poi dovranno scegliere come sentirsi. In altre scuole materne hanno introdotto il gioco del dottore dove i bambini sono costretti a spogliarsi e a esplorare il proprio corpo e quello degli altri. In una scuola superiore di Padova hanno fatto andare due gay a testimoniare il loro amore.

Costringere dei bambini a giocare al dottore. Ma sul serio signora? Per non parlare poi dell’ignobile scempio che si è consumato a Padova.

I Giuristi per la Vita ogni giorno ricevono segnalazioni e domande di aiuto.

I Giuristi per la Vita. E non dico altro.

Le locuzioni apparentemente neutre di: contrasto al bullismo, educazione alla diversità, alla affettività e alla sessualità, nascondono programmi di autentico sovvertimento delle categorie logiche e naturali su cui si fonda da sempre la società umana. Ovviamente dietro a tutto ciò ci sono gli interessi economici.

Ed ecco che il finale complottistico raggiunge il suo apice: carissime, è tutta una mafia! Anzi, non mi stupirebbe se dietro tutto questo ci fossero le multinazionali del petrolio.

Carissime, vorrei aggiungere io, dormite pure sonni tranquilli: è chiaro che nessun militante gay farà corsi di masturbazione nelle scuole e nessuna maestra obbligherà i bambini a giocare al dottore.

Pensavamo che la diffusione di internet e le altre tecnologie di comunicazione servissero a combattere l’ignoranza e invece sms o email come queste sono perfetti veicoli di ignoranza della più bassa specie. Una sorta di catena di Sant’Antonio per genitori facilmente impressionabili.