“STESSI DIRITTI PER FRATELLI E SORELLE GAY”

“Spetta oggi alla nostra generazione portare a compimento ciò che i pionieri cominciarono. La nostra missione non sarà completa” ha detto davanti ad 800 mila persone sparse nel National Mall di Washington “sino a quando i nostri fratelli e le nostre sorelle gay non saranno trattati come gli altri davanti alla legge. Perchè se davvero siamo creati uguali, allora di sicuro l’amore che giuriamo l’uno all’altro deve essere uguale alla stessa maniera. Dobbiamo fare in modo che queste parole, questi diritti, questi valori di libertà e uguaglianza divengano realtà per ogni americano. E’ questo il compito della nostra generazione”.

Barak Obama

A MANDELLO IL REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI

NESSUN VOTO CONTRARIO Giovedì 29 novembre 2012

E’ il primo comune della provincia di Lecco a compiere questo passo.

Senza nessun voto contrario, il consiglio comunale di Mandello del Lario ha approvato il Regolamento sulleUnioni Civili, dando prova ancora una volta – dopo l’approvazione del Registro sul Testamento biologico a luglio – di grande sensibilità sui diritti civili.

“Ne andiamo fieri” spiega soddisfatto il sindaco Riccardo Mariani “Non abbiamo fatto altro che istituire un Regolamento sulla scorta di altri già approvati in grandi città come Napoli, Milano, Empoli, Modena, Torino per citarne alcune. Questo non solo comporterà un riconoscimento simbolico per tutte le coppie etero e omosessuali, ma vuole anche essere un segnale forte e chiaro al legislatore nazionale che finora si è mostrato silente e colpevole della situazione in cui ci troviamo”.

“La sensibilità italiana e europea è più avanti del legislatore nazionale”prosegue Mariani citando anche l’ultima indagine Istat che ha evidenziato come “la maggior parte degli italiani è favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto”.

Il registro non sarà solo simbolico ma avrà anche “traduzione in termini normativi” tanto che verranno perfezionati in questo senso anche regolamenti già esistenti in campi come la sanità e i servizi sociali, le politiche giovanili, la scuola e i trasporti.

Comunicato stampa

Dopo che il Comune di Mandello del Lario ha approvato ilRegolamento delle Unioni Civili, aperte anche alle unioni omosessuali, l’associazione Renzo e Lucio esprime piena soddisfazione per questa decisione che porta con sè sia un valore pratico che politico.

E’ importante che, nonostante la paralisi ideologica su questi temi perpetrata dalla polita nazionale, alcuni comuni si muovano per dire con forza la necessità di riconoscere i diritti delle persone gay e lesbiche a veder riconosciuta pubblicamente la loro unione.

E’ importante che ci si renda conto che, un diritto di alcuni riconosciuto ad altri, non intacca o sminuisce alcun valore, è importante che si possa parlare non più di famiglia al singolare ma si impari a parlarne al plurale.

E’ importante che vi sia un riconoscimento pubblico anche alle unioni omosessuali in quanto questo aiuta un cambiamento socio-culturale capace di abbattere discriminazione ed emarginazione.

E’ importante che si impari ad accogliere le differenze di ciascuno come un valore e non come una minaccia.

Per questo motivo, esprimiamo grande soddisfazione per l’azione compiuta dal Consiglio Comunale di Mandello e per l’opera del Sindaco che ha fortemente lanciato e sostenuto questa iniziativa. Accogliamo anche con ammirazione il fatto che non vi siano stati veti pregiudiziali da parte delle opposizioni e che, da una e dall’altra forza politica, si sia finalmente espressa la capacità di affrontare questi argomenti, con laicità e praticità, segno forse di una tanto auspicata maturazione politica.

La nostra ammirazione per l’Amministrazione comunale di Mandello, ed in questo caso anche dell’opposizione, che hanno dimostrato, anche ad altri comuni del nostro territorio, uno stile ed una capacità politica che, ci auspichiamo possa essere modello per tutti.

Noi siamo consapevoli che queste azioni debbano essere considerate solo propedeutiche verso una forte e laica legislazione nazionale, verso la quale noi continueremo sempre ad auspicare la piena equiparazione fra le varie unioni, che avverrà solo quando verrà riconosciuta anche alle persone dello stesso sesso la possibilità di accedere al diritto del matrimonio civile.

Mauro Pirovano, presidente di R&L

CARO SINDACO, MI PERMETTA… Replica di Mauro Pirovano

Oggi sul Giornale di Lecco, in prima pagina campeggia la notizia del matrimonio fra i nostri amici Juan e Franco che lo scorso 28 settembre si sono uniti a Lugano. Nel titolone sul “caso”, così è stato catalogato l’evento, compare anche un sottotitolo relativo alla posizione del sindaco di Lecco, Brivio, contario ai matrimoni gay.

Nella seconda pagina del settimanale lecchese in un intervista, Brivio afferma “Ritengo che i valori del matrimonio non possono essere estesi al di fuori delle coppie eterosessuali” ma poi si annuncia favorevole “al riconoscimento di alcuni diritti anche alle unioni di fatto “.

Mi pare che alla luce di quanto affermato dal primo cittadino del nostro capoluogo si potrebbero sviluppare alcune riflessioni.

Riguardo ai “valori”, che pare siano una prerogativa soltanto dei matrimoni tra etero, sarebbe interessante capire a quali di esse il sindaco fa riferimento. Forse il reciproco amore, oppure l’impegno a prendersi cura gli uni degli altri, o ancora il rispetto reciproco, o ancora il sostenirsi reciprocamente sul fronte economico ? Elementi certo fondamentali che però mi pare non possano dirsi bagaglio valoriale esclusivo di una coppia etero. Forse Virginio Brivio pensa che l’amore fra due persone dello stesso sesso non possano o sappiano vivere gli stessi valori? Quale altro valore minore potrebbe portare due persone gay o lesbiche a decidere di unirsi in un vincolo matrimoniale? Forse sola la passione per le belle cerimonie, per i viaggi di nozze oppure l’occasione imperdibile di arredare bene la propria casa?

Caro Sindaco, mi permetta la confidenza, i valori che costruiscono l’amore e la scelta di viverlo reciprocamente ogni giorno, non ci crederà, ma sono gli stessi anche per le coppie dello stesso sesso.