6 maggio 2018 a Milano la Festa delle Famiglie Arcobaleno

Festa famiglie arcobaleno Milano

6 maggio ricorre l’Iinternational Family Equality Day, ovvero la Giornata Internazionale della Parità tra le Famiglie che si celebra in 44 paesi del mondo.

Questa giornata è un’occasione per costruire momenti di confronto e riflessione che, insieme a momenti ludici, mirano a favorire la relazione tra le molteplici realtà familiari ormai presenti nelle nostre città.

Domenica 6 maggio dalle 15.30 alle 18.30 a Milano Parco Lambro (ingresso da Via Feltre 75) ci saranno varie attività per bambini di tutte le età (bolle giganti di sapone, giocoleria con il fuoco, spettacolo teatrale a cura del Collettivo Clown, esibizione del coro LGBT Checcoro

A Firenze, la prima adozione in Italia a due genitori gay

GPA per due uomini

Il Tribunale di Firenze dei minori ha riconosciuto per la prima volta l’adozione di una coppia gay in Italia, segnando un passo importante per il diritto di famiglia, un caso che fa giurisprudenza. Dopo poche ore dalla storica sentenza gli stessi giudici riconoscono lo status di figlia  e di cittadinanza alla bimba adottata da un omosessuale a New York.

Tribunale di Firenze: cosa dicono le due sentenze sull’adozione.

Nella prima sentenza i giudici hanno sostenuto che “ si tratta di una vera e propria famiglia e un rapporto di filiazione in iena regola che come tale deve essere riconosciuto e tutelato”. La coppia composta da due genitori italiani vive stabilmente nel Regno Unito ma ha voluto che gli stessi diritti dei bambini tutelati in Inghilterra lo fossero anche in Italia e con questa sentenza ha ottenuto la trascrizione dei provvedimenti della Corte Britannica.

Nella seconda sentenza una famiglia composta da un americano e un Italiano ha visto riconoscere dal tribunale di Firenze l’adozione statunitense di una bambina che da quando è nata vive con loro dopo che i genitori biologici l’hanno affidata alla coppia omosessuale.

L’ Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford che ha sostenuto legalmente la coppia inglese, attraverso la sua presidente l’avv. Maria Grazia Sangalli gioisce per quella che definisce una tappa storica per il riconoscimento dei diritti delle famiglie arcobaleno.

Tribunale di Firenze. Prima adozione gay in italia

Tribunale minori di Firenze. Una storica sentenza: la prima adozione gay in Italia

30/09/2016 IMPORTANTE SENTENZA DELLA CASSAZIONE SULLA GENITORIALITA’ GAY: ” NON C’E’ ALCUN DIVIETO COSTITUZIONALE”

Oggi la Corte di Cassazione ha scritto una pagina importante per il riconoscimento giuridico delle famiglie arcobaleno, un importante passo in avanti fatto nei Tribunali e recentemente negato dalla politica.

Il caso riguarda un bimbo, nato in Spagna nel 2011 da due donne sposate. Da oggi, a cinque anni, ha ufficialmente due mamme anche per lo Stato italiano. La Cassazione ha dato il via libera al riconoscimento dell’atto di nascita da due donne, una mamma spagnola che lo ha partorito e una italiana che le ha donato gli ovuli.

Per la Corte di Cassazione deve prevalere l’interesse del minore ad avere entrambi i genitori, in questo caso due mamme, perché, anche se non ci sono norme che regolano questi casi, non c’è alcun “divieto costituzionale” che preclude alle coppie dello stesso sesso “di accogliere e generare figli”.

Con questo verdetto la Cassazione ha confermato il decreto con il quale la Corte di appello di Torino, nel dicembre 2014, ha ordinato all’anagrafe del Comune di trascrivere l’atto di nascita del bimbo. Le due donne si erano sposate nel 2009 ma dopo il divorzio avevano chiesto la trascrizione dell’atto di nascita presso l’anagrafe italiana. Il Tribunale di Torino l’aveva negata “perché contrastante con il principio di ordine pubblico in base al quale madre è soltanto colei che ha partorito il bambino”. La Cassazione ha affermato: “La regola secondo cui è madre colei che ha partorito, a norma del III comma dell’art.269 c.c., non costituisce un principio fondamentale di rango costituzionale, sicché è riconoscibile in Italia l’atto di nascita straniero dal quale risulti che un bambino, nato da un progetto genitoriale di coppia, è figlio di due madri (una che lo ha partorito e l’altra che ha donato l’ovulo), non essendo opponibile un principio di ordine pubblico desumibile dalla suddetta regola”.