Ovvero come liberarsi delle cose inutili (e vincerne altre) Lecco, 20 dicembre
Anche quest'anno concludiamo con l'appuntamento classico di Renzo e Lucio per lo scambio di auguri: La tRombolata.
Un momento divertente in allegria dove ognuno può vincere le cose più strambe e inutili di cui gli altri si sono liberati, confezionate come un regalo e messe a premio di una tombolata, in cui quasi quasi si spera di... non vincere, se non il premio finale, veramente utile e gradito.
Una fetta di panettone, un brindisi e musica insieme per concludere.
MARTEDI' 6 DICEMBRE - ORE 21
al circolo "libero pensiero" in via Calloni 14 Lecco
Uganda e l'omicidio di David Kato
Incontro con Francis, l'avvocato che ha seguito SMUG
e il processo per la morte di Davide Kato Kisule
David Kato KIsule è un attivista GLBT Ugandese ucciso all'inizio dell'anno nel suo Paese a causa del suo impegno per la difesa dei diritti dei gay in Uganda.
Il suo avvocato Francis, in visita in Italia ospite dell'associazione Certi Diritti, è nostro ospite per aggiornarci della vicenda processuale dell'omicidio di David e della situazione dei diritti dei gay in Uganda.
Interamente pensata e realizzata dal Gruppo Giovani
SPETTACOLO SERALE
domenica 16 ottobre
PRANZO AL MONTE BARRO
RENZO E LUCIO COMPIE 4 ANNI Festeggiamo insieme
Ricco menu gastronomico e tanta allegria
Sono solo quattro anni che nel nostro territorio esiste una associazione lgbt, eppure tanti sono i cambiamenti e i passi avanti che abbiamo visto compiere all'interno dell'associazione, tra le persone che ci contattano e che ci seguono, nella società civile e nella politica locale (è solo di pochi giorni fa l'adesione formale del comune di Lecco alla giornata mondiale contro l'omofobia).
Ci troviamo insieme per festeggiare e per raccontarci a vicenda i passi percorsi, come singoli e come gruppo.
Alle 11 una passeggiata di 45 minuti su un facile sentiero nei boschi del Parco del Monte Barro per raggiungere gli scavi archeologici dell'insediamento Goto, per poi giungere affamati in tempo per il pranzo delle 12:30.
Dal 5 Dicembre (facoltativamente) Lecco, 21 ottobre 2011
Il Governo di David Cameron ha dato il via libera alle coppie lgbt che desiderano celebrare la loro unione civile in chiesa, rimuovendo l'esistente divieto di celebrare le unioni civili in luoghi di culto.
La nuova norma entrerà in vigore dal 5 dicembre.
L’annuncio è stato dato dal sottosegretario alle parità Lynne Featherstone ma già nei mesi scorsi Cameron aveva fatto presente, durante il congresso dei Tory a Manchester, che le nozze gay fossero necessarie dal momento che il matrimonio è un valore dei conservatori (!)
L’adesione alla nuova norma è facoltativa. Esultano quaccheri, unitari ed ebrei progressisti che prevedono la celebrazione di 1.500 unioni gay in luoghi di culto sulle 5.500 registrate ogni anno.
Contraria la Chiesa cattolica e la Chiesa Anglicana, al cui interno soi sono tuttavia registrate prese di posizione differenti.
Dichiarazione del presidente di R&L Lecco, 23 settembre 2011
Il 23 settembre, come preannunciato, è stata pubblicata una lista di presunti politici omofobi e gay, dieci nomi più o meno famosi.
Personalmente non mi sento di sostenere questa iniziativa e mi permetto alcune osservazioni.
Innanzitutto non serve assolutamente a nulla per quanto riguarda la nostra battaglia di diritti e giustizia, anzi se la comunità glbt arriva a questo punto credo ci sia da preoccuparsi: significa che politicamente non si ha proprio più nulla da dire e, con gli anni, non si è riusciti a trovare neppure interlocutori possibili per sostenere le nostre ragioni.
Se questo il problema, perchè questo il problema, un iniziativa così non costruisce nulla.
Inoltre, non mi piace vedere che in una battaglia, fatta di diritti e dignità, ci si piega alla minaccia ed al ricatto, o addirittura ad una sorte di delazione.
Credo nel rispetto della libertà e della persona umana sempre, anche se a volte nasconde falsità ed incoerenza...
Approvata la mozione suggerita da R&L Lecco, 12 settembre 2011
In Consiglio Comunale è stata approvata una mozione, suggerita da Renzo e Lucio ed accolta e presentata dal capogruppo del Partito Democratico Giorgio Buizza, con cui l’Amministrazione comunale si impegna a prevenire e combattere l’omofobia sostenendo le iniziative e i progetti culturali che hanno tale scopo.
Un atto politico importante con il quale il comune di Lecco, come già hanno fatto altri comuni in Italia, dà anche la propria adesione alla prossima Giornata Mondiale contro l’Omofobia, evento che ricorre ogni anno il 17 maggio.
Come associazione apprezziamo un atto che politicamente e culturalmente è importante perché appoggia e dà voce a quelle che sono le nostre battaglie in difesa della nostra liberta e della nostra dignità.
Hanno votato a favore i consiglieri del Partito Democratico, dell’ Italia dei Valori, la Federazione della Sinistra.
Hanno votato contro i consiglieri della Lega Lombarda
Si sono astenuti i 2 consiglieri della lista civica Appello per Lecco (che stanno nella maggioranza).
Il Popolo della Libertà ha dichiarato di non voler partecipare nè alla discussione nè al voto, abbandonando vergognosamentre l'aula.
LA RAI CENSURA LA PUNTATA DI UNA FICTION
Nella puntata viene mostrato un matrimonio gay... Roma, 7 settembre 2011
Sembra incredibile, eppure è vero. Nel 2011 in Italia esiste ancora la censura. Esiste cioè chi pensa di poter decidere al posto degli spettatori che cosa sia "opportuno" trasmettere e che cosa no.
Attenzione: non si tratta di scende di sesso o di nudo (che invece allegramente vediamo trascorrere sui nostri schermi). No: quello che la Rai ha deciso di non trasmettere è un'intera puntata di "Un ciclone in convento", una serie tedesca trasmessa in Italia dal 2004 alle 10.50 su RaiUno.
Il motivo della censura ? Nella puntata, dal titolo "Romeo e Romeo", viene mostrato un matrimonio gay celebrato in un convento. Due uomini convolano a nozze, tra la gioia delle suore e del sindaco.
In Germania, dove le unioni omosessuali sono realtà dal 2001, la serie viene trasmessa da Das Erste, la principale rete pubblica tedesca, che non ha avuto alcun problema a mostrare la puntata "incriminata", oltretutto in prima serata, vista da 6.600.000 spettatori e con un share pari al 20.3%.
Sulla vicenda sono intervenuti, da Monaco, i produttori della serie. La portavoce della "NDF", Anja Konen Praxl, trova "stupefacente" la decisione della Rai ed esprime tutto il suo "disappunto" per la cancellazione dell'episodio.
Accolte pregiudiziali di incostituzionalità Lecco, 26 giugno 2011
"È una vergogna, una delle pagine più brutte e spero che non passi inosservata." Così Pier Luigi Bersani definisce l'ennesima bocciatura della proposta di legge che, nel rispetto degli impegni presi col trattato di Lisbona, avrebbe introdotto una aggravante anche per le violenze e discriminazioni basate sull'orientamento sessuale, al pari di quanto già avviene, con la legge Mancino, per le violenze e discriminazioni basate sul genere (ad esempio nei confronti delle donne), sulla razza (ad esempio nei confronti delle persone di colore) o sulla religione (ad esempio nei confronti degli ebrei).
La motivazione della bocciatura che la legge avrebbe favorito alcuni cittadini rispetto ad altri. In realtà non è così. La legge non stabilisce che il naso di un omosessuale vale di più del naso di un eterosessuale (parole di Buttiglione) ma colpisce il "motivo" per cui il pugno a quel naso viene tirato. Del resto nessuno ha mai obiettato che la legge Mancino avrebbe creato delle disuguaglianze favorendo le donne, le persone di colore o gli ebrei.
La legge, infatti, avrebbe colpito una discriminazione. Che potrebbe riguardare tutti. Ma, citando Michele Serra, di aggressioni contro eterosessuali al grido di sporco etero" non si ha notizia, non essendo la cosiddetta "normalità" oggetto di odio o di intolleranza. Mentre di violenze omofobe, al grido di "lurido frocio", che è al tempo stesso un’offesa e una rivendicazione, sono piene le cronache italiane.
Una brutta pagina quella di lunedì 25 luglio in Consiglio Comunale a Lecco. Come associazione rimarchiamo la nostra profonda delusione nei confronti dell'amministrazione di Centro Sinistra guidata dal sindaco Virginio Brivio e dai suoi fidi consiglieri comunali.
Due punti all'ordine del giorno erano da noi sostenuti: la richiesta di istituzione del Registro dei testamenti biologici e l'adesione ufficiale del consiglio comunale alla Giornata Mondiale contro l'omofobia
Entrambi sono stati posticipati in quanto posti in coda agli argomenti, precisamente all'undicesimo e dodicesimo punto, dell'ordine del giorno.
Nulla è valso l'appello fatto prima del Consiglio a ciascun consigliere per variare l'ordine del giorno e garantire il rispetto dei tempi.
Più di sessanta mila persone hanno sfilato lungo le vie del centro di Milano
per il tradizionale corteo del gay pride, la manifestazione in memoria dei moti di Stonewall del 28 giugno 1969, quando per la prima volta alcuni omosessuali e trans si ribellarono alle vessazioni della polizia, dando luogo a ciò che universalmente viene considerata la nascita del movimento in difesa dei diritti per le persone lgbt.
Diritti che ancora vengono negati nel nostro paese dove, a differenza degli altri paesi dell'europa occidentale, non esiste una legge che punisca i reati di odio omofobico con la stessa severità con cui vengono puniti i reati di odio razziale o religioso e non esiste alcuna forma di riconoscimento e tutela giuridica delle coppie omoaffettive.
Coloratissimo e allegro il corteo che quest'anno ha avuto due motivi in più per festeggiare: il patrocinio concesso dalla nuova giunta di Milano e la recente approvazione dei matrimoni omosessuali nello stato di New York.
Anche noi di Renzo e Lucio eravamo presenti, con le nostre magliette e bandiere, lo striscione ed alcuni cartelli, tra cui fotografatissmo quello ideato da un ragazzo del gruppo giovani che riportava la frase:
Siamo ancora costretti a dire
ADDIO MONTI per poterci sposare
E' il sesto stato degli USA New York, 24 giugno 2011
Alle 22 e 30 del 24 giugno, ora locale, quasi l'alba in Italia, il Senato dello stato di New York ha approvato la "Marriage Equality Act", una legge che estende i matrimoni alle persone dello stesso sesso.
New York diventa così il sesto e il più popoloso Stato americano ad aprire alle nozze omosessuali, dopo Iowa, New Hampshire, Massachusettes, Connecticut e Vermont.
Proposta e fortemente voluta dal governatore Cuomo, la norma è stata approvata con 33 voti a favore e 29 contrari, con un voto trasversale che ha visto alcuni senatori repubblicani della maggioranza schierarsi a favore del provvedimento e votare insieme con i democratici.
Il governatore, che in campagna elettorale aveva ottenuto l'appoggio della comunità gay, ha immediatamente apposto la sua firma alla nuova legge che entrerà in vigore trenta giorni dopo, ovvero dal 24 luglio.
Festeggiamenti a Stonewall
Appena appresa la notizia, grandi festeggiamenti si sono avuti davanti lo Stonewall Inn, il bar gay nel cuore del Greenwich Village dove il 28 giugno 1969 si ebbero i primi gli scontri fra polizia e i clienti gay, stufi delle vessazioni, episodio a cui si fa risalire la nascita del movimento per i diritti degli omosessuali che viene celebrato ogni anno in tutto il mondo con il gay pride.
Parità di diritti tra etero, omosessuali e trans Ginevra, 17 giugno 2011
Le persone hanno tutte gli stessi diritti, a prescindere dal loro orientamento sessuale. Il Consiglio dei diritti umani dell'ONU con 23 voti a favore e 19 contrari ha adottato una risoluzione storica, presentata dal Sudafrica, che definisce la totale parità dei diritti per eterosessuali, omosessuali e transessuali.
Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha accolto il voto parlando di "un'occasione storica per mettere in luce le violazioni dei diritti umani subite da lesbiche, gay, bisessuali e transgender in tutto il mondo".
In Italia la risoluzione è stata salutata "con felicità" dalla parlamentare del Pd Paola Concia, che ha chiesto al governo di approvare una legge "che punisca con un'aggravante specifica le aggressioni a sfondo omofobo o transonico".
Chi dice 500.000 e chi un milione: quali fossero i numeri il colpo d'occhio è stato impressionante.
Un lunghissimo e spumeggiante fiume di persone ha inondato di musica e colori le strade di Roma, la città che quest'anno è stata scelta come sede dell'EUROPRIDE 2011, la celebrazione europea dell'orgoglio LGBT.
Con gli amici di tutta europa eravamo presenti con i nostri corpi e le nostre storie a rivendicare quei diritti che nella nostra nazione, a differenza del resto d'Europa, vengono ancora ostinatamente negati.
A conclusione della parata il concerto finale che ha visto la presenza di Lady Gaga, giunta appositamente per dare la sua testimonianza in favore del diritto di amare. Dopo un discorso la cantante si è seduta al piano e ha cantato due canzoni, tra cui "Born This Way".
L'appuntamento successivo è per il 25 giugno al gay pride di Milano.
SI SVOLGERA' A ROMA L'EUROPRIDE 2011
Un appuntamento da non perdere Roma, 1-12 giugno 2011
La tradizionale celebrazione dell'orgoglio LGBT che si svogle nel mese di giugno nella capitale quest'anno avrà una rilevanza particolare. La città eterna sarà infatti sede dell' EUROPRIDE 2011.
Si tratta della principale manifestazione europea che vedrà la presenza di persone da tutto il continente e che avrà luogo proprio nella nostra nazione che, in materia di diritti civili, deve fare ancora molta strada rispetto al resto d'Europa.
Un motivo in più per esserci e per fare sentire la nostra voce. E' un'occasione da non perdere ed è importante essere in tanti. Noi di Renzo e Lucio ci saremo. Se vuoi partecipare con noi, contattaci.
Lady Gaga al concerto conclusivo Roma, 11 giugno 2011
La popstar che ha scavalcato Oprah Winfrey nella classifica di Forbes delle star più influenti al mondo piazzandosi al primo posto, sabato 11 giugno sarà al Circo Massimo a Roma per cantare e rappresentare i colori, i diritti e l'orgoglio omosessuale.
Decisivo nella trattativa, l'intervento dell'ambasciata Usa a Roma e del Dipartimento di Stato Usa.
Una bella notizia che ci segnala un bel passo in avanti
soprattutto perchè è in particolare il voto dei ragazzi e delle ragazze delle scuole della provincia di Lecco (e non solo)
che sabato mattina hanno visitato la mostra con i loro professori.
Grazie a chi di noi ha lavorato a Manifesta, per lo stand, per l'accoglienza e per i seminari con i ragazzi.
Mauro Pirovano, presidente di Renzo e Lucio, alla premiazione
"RENZO E LUCIO" ALLA FIERA DEL VOLONTARIATO
"Parlo con ... TE" Osnago, 20-22 maggio 2011
Anche quest'anno Renzo e Lucio sono presenti con uno stand a "Manifesta", la fiera del Volontariato che si tiene ad Osnago.
Il tema del nostro stand è "Parlo con... TE": parafrasando il titolo della fortunata trasmissione condotta dalla Dandini e giocando sulla assonanza tra il pronome e la bevanda, invitiamo i passanti al dialogo e al confronto davanti ad una tazza di te.
Siamo convinti che il dialogo ed il confronto siano il primo strumento per abbattere ignoranza e pregiudizi, da cui spesso nascono intolleranza e discriminazioni.
"Un fiore contro l'omofobia" è il nome dell'iniziativa che "Renzo e Lucio" ha organizzato sabato 14 maggio a Lecco in piazza Garibaldi in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia che ricorre, come ogni anno, il 17 maggio.
Ai passanti sono stati distribuiti dei volantini e dei fiori. Un fiore è un gesto di incontro contro l'ignoranza e i pregiudizi, un gesto d’amore contro l’odio e l'intolleranza, un gesto "gentile" contro la violenza e i soprusi.
In occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dirama un messaggio in cui richiama tutti a un comportamento rispettoso della dignità degli omosessuali.
"Non bisogna sottovalutare - afferma il capo dello Stato - i rischi che l'abitudine all'uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l'omofobia si radica".
Rileviamo con piacere che anche il Comune di Lecco aderisce alla giornata Mondiale dell’Omofobia "nel comune intendimento di promuovere una cultura della legalità e delle differenze, di condannare una mentalità omofobica e contribuire a costruire un mondo rispettoso delle persone e dei diritti di ciascuno".
Non solo, ma una adesione ufficiale della amministrazione comunale è stata ionserita nell'ordine del giorno della prossima convocazione del consiglio comunale, fissata per il 30 maggio.
Proibita veglia di preghiera per le vittime Palermo, 6 maggio 2011
Una chiesa che dovrebbe accogliere
e che invece scaccia
Una chiesa che dovrebbe aprire le braccia
e che invece chiude le porte
Una chiesa che dovrebbe essere vicina a chi soffre
e che invece aggiunge sofferenza a sofferenza.
E' questo il primo pensiero che viene alla mente di fronte alle vicende di Palermo dove l'arcivescovo della città ha imposto ad un parroco di ritirare l'autorizzazione all'utilizzo dei locali della parrocchia per una veglia di preghiera per tutte le vittime dell'omofobia che si sarebbe dovuta tenere nella chiesa della parrocchia in un incontro ecumenico con la Chiesa Evangelica Luterana e la Chiesa Valdese.
BRASILE: CORTE SUPREMA APPROVA LE UNIONI OMOSESSUALI
Decisione presa all'unanimità Brasilia, 6 maggio 2011
La Corte suprema brasiliana ha ammesso l'unione civile per le coppie omosessuali, garantendo così alle coppie gay gli stessi diritti goduti oggi dagli eterosessuali. La decisione è stata adottata all'unanimità dai 10 giudici della Corte, secondo quanto riferito dal suo presidente, Cezar Pelluzo, nonostante la forte opposizione della Chiesa cattolica.
Il Brasile è il più grande paese cattolico del mondo, dove si stima ci siano 60.000 coppie omosessuali. "Coloro che hanno scelto l'unione omosessuale non possono essere cittadini di secondo classe", ha detto il giudice Carmen Lucia votando a favore dell'unione civile. "In assenza di una legge che regolamenti il matrimonio degli omosessuali, il riconoscimento dell'unione civile da parte della Corte suprema era il massimo che si poteva ottenere - ha spiegato alla France Presse il giudice Maria Berenice Dias - questo vuol dire che giudice non potrà negargli i loro diritti", come la pensione, l'eredità e l'adozione dei bambini.
Nel 2010, l'Argentina è stato il primo Paese dell'America Latina a legalizzare il matrimonio omosessuale su tutto il territorio nazionale. Anche l'Uruguay e Città del Messico riconoscono pari diritti alle coppie omosessuali.
PUBBLICITA' IKEA - Polemiche, reazioni e imitazioni
Onorevoli deliri Roma, aprile 2011
Vi ricordate la pubblicità che l'IKEA ha realizzato in occasione della inaugurazione del nuovo punto vendita di Catania ?
La potete vedere nella foto a lato: due uomini, che hanno appena fatto acquisti, si tengono mano nella mano sotto una scritta che recita "Siamo aperti a tutte le famiglie".
Ebbene: tanto è bastato per scatenare l'ira del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia, l'on. Carlo Giovanardi, il quale ha dichiarato che questa pubblictà è di cattivo gusto e offensiva nei confronti della nostra Costituzione, perchè "quel termine 'famiglie' e' in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale, secondo cui la famiglia e' una societa' naturale fondata sul matrimonio". Secca la replica dell'azienda svedese: "'L'IKEA non offende la Costituzione e non e' contro la famiglia citata dall'articolo 29'.
Fa specie sentire difendere la costituzione da parte di un membro di un governo che sta facendo di tutto per smantellarla. Fa specie sentire parlare di tutela della famiglia da un membro di un governo che ha tagliato proprio i fondi destinati alle famiglie. Fa specie, infine, sentire predicare di valori da un membro del governo del bunga bunga.
Sconcertante è la solidarietà che arriva dall'on. Giorgio Merlo del PD: "Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell'IKEA va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia".
Probabilmente invidioso della brutta figure del collega, dice la sua anche l'on. Buttiglione: "Quando i bambini delle famiglie tradizionali sono grandi pagano tasse e contributi anche per le pensioni e l’assistenza sanitaria di quelli che i bambini non li hanno avuti e che hanno avuto molti soldi in più durante la vita. Sennò da dove pensiamo che si prendano i soldi per pagare le pensioni ai gay?" (Onorevole, ma non le hanno detto che anche i gay lavorano e versano i contributi ?).
E infine non poteva mancare l'on. Binetti che afferma: «Lo spot dell’Ikea è uno spot provocatorio perché sovverte il valore famiglia»
E ci chiediamo: ma questa famiglia tradizionale è così fragile per essere minacciata da un semplice pubblicità ? (FA)
Il popolo di internet si è immediatamente mobilitato contro le posizioni dei politici organizzando il flash mob "Un bacio libero" davanti all'Ikea della Bufalotta a Roma, durante il quale un centinaio di coppie, gay e non si sono scambiati un lungo bacio per "rivendicare i diritti di chi si ama in maniera diversa", ricordando che in Italia vivono cinque milioni di omosessuali.
La pubblicità di IKEA ha fatto proseliti, a cominciare da Eataly, catena di negozi di prodotti alimentari di qualita', che si è schierata a fianco del mobilificio svedese.
"Anche noi di Eataly siamo aperti a tutte le famiglie." E' lo slogan della pubblicità che raffigura due donne che si tengono per mano. L'inserzione è corredata da una scritta che sottolinea: "offriamo il cibo a tutte le persone, a prescindere dalla razza, dal sesso, dalla condizione sociale, dalla religione, dall'orientamento sessuale e dal pensiero politico" ed ha raccolto il plauso di Equality Italia, rete sui diritti civili.
E nemmeno easyjet si sottrae al gioco, pubblicando una campagna pubblicitaria con la quale si fa beffa di Giovanardi.
Un ritratto di famiglia i cui componenti sono delle pinne di plastica rigorosamente arancione, il colore della compagnia, ciascuna con la scritta di una località balneare raggiungibile in aereo. E il colpo di pinna nello slogan: "Speriamo che questa famiglia piaccia a Giovanardi".
Dedica la vittoria a Devid Kato Palermo, 19 aprile 2011
Ha ha dedicato la sua vittoria all'attivista gay ugandese David Kato, dimostrando di essere intelligente e sensibile, oltre che bello, Giulio Spatola, palermitano di ventisei anni che dopo aver vinto ad agosto il titolo italiano, ha sbaragliato anche i concorrenti provenienti da nove nazioni nel concorso europeo, svoltosi in Romania.
«Un premio che per me rappresenta soprattutto un incarico sociale e non una vetrina per oggetti da mettere in mostra. Sono orgoglioso di far valere all'estero quella che in Italia, purtroppo, è ancora una tematica scomoda. Siamo in Europa solo sulla carta geografica e con il portafogli, ma non di certo per la mentalità e la politica».
Continuano le adesioni a "It gets better" Ohio, marzo 2011
Vi ricordate del progetto "It gets better"?
E' la campagna contro il bullismo omofobico nata in america nell'autunno 2010 dopo diversi suicidi di ragazzi gay. Campagna che ha visto l'adesione di diversi personaggi pubblici tra cui lo stesso presidente Obama.
La campagna continua e ci piace segnalare alcune tra le adesioni più interessanti, come questa avvenuta nella città di Columbus (Ohio) dove
il coro di ragazzi e il coro gay della stessa città hanno interpretato "Beautiful" di Christina Aguilera.
Approvati dal parlamento all'unanimità Vaduz, 16 marzo
Con l’unanimità dei ventuno deputati presenti, il Parlamento del Principato del Liechtenstein ha approvato le legge che autorizza le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
La legge entrerà in vigore a settembre 2011 e concede alle coppie dello stesso sesso diritti similari a quelli del matrimonio eterosessuale in contesti quali l’eredità, la sicurezza sociale e pensioni di anzianità, legge sull’immigrazione e e diritto di naturalizzazione così come anche in ambito fiscale.
Assemblea su omosessualità al "Bertacchi" Lecco, 26 febbraio
Era piena come non mai la sala del cinema Nuovo di Lecco dove oltre 600 studenti dell' Istituto "G. Bertacchi" hanno assistito alla proiezione del film "Milk" a cui ha fatto seguito un dibattito sull'omosessualitˆà con il "Gruppo Scuola" di Renzo e Lucio.
Notevole l'interesse e la partecipazione degli studenti al dibattito, durante il quale un momento di particolare intensità è stata la lettura di una toccante lettera anonima in cui uno degli studenti raccontava ai propri compagni che cosa volesse dire essere gay in mezzo ai pregiudizi.
La positiva reazione degli studenti ci conferma che il dialogo ed il confronto siano i migliori strumenti per combattere pregiudizi e ignoranza e per promuovere il rispetto delle differenze ed una societè plurale.
Un grazie di cuore agli studenti del Bartacchi ed in particolare ai rappresentanti di istituto che hanno organizzato l'incontro.
IL gruppo scuola di Renzo e Lucio è già stato invitato al liceo artistico "Medardo Rosso", all'istituto di istruzione secondaria superiore "Alessandro Greppi" ("Villa Greppi"), al liceo scientifico "G. B. Grassi" e all''istituto tecnico industriale statale "A. Badoni"
UN AMARO CONFRONTO
Obama rompe il silenzio Incostituzionale la legge contro i matrimoni gay USA, 23 febbraio 2011
Dopo la abrogazione del "Don't Ask, Don't Tell", l'emendamento che vietava ai militari gay di fare coming out, il presidente degli Stati Uniti, ha deciso di intervenire sul matrimonio.
Secondo quanto annunciato dal Dipartimento della Giustizia americano con una nota ufficiale indirizzata al Congresso Barack Obama ha deciso di non difendere piùla costituzionalità del "Defence Of Marriage Act", una legge federale che sancisce l'illegalità dei matrimoni gay.
"Il Presidente ha concluso che per una serie di fattori, tra cui una storia documentata di discriminazioni, non dovranno più essere sottoposte a maggiori controlli le classificazioni basate sull'orientamento sessuale."
Berlusconi dai Cristiani Riformisti "No a matrimoni gay e adozioni a single" ITALIA, 26 febbraio 2011
"Finchè governeremo noi il Paese, le unioni omosessuali non saranno mai equiparate alla famiglia tradizionale. Finchè governeremo noi non ci sarà mai la possibilità di adozioni per i single nè per le coppie gay".
Lo ha garantito il premier Silvio Berlusconi, intervenendo al congresso dei Cristiani Riformisti.
Intervento nel quale si scaglia anche contro la scuola di stato "dove ci sono insegnanti che vogliono inculcare principi che contrastano con quelli dei genitori" e che conclude invitando tutti al bunga bunga.
Incontro con Amnesty International Lecco, 22 febbraio 2011
Presso la sede del Circolo Libero Pensiero Renzo e Lucio incontra l'associazione Amnesty International per un approfondimento della situazione dei diritti delle persone GLBT nel mondo.
Il suo nome in una lista nera su un giornale Kampala, 27 gennaio
Il più importante attivista ugandese per i diritti dei gay è stato ucciso a Kampala. Il suo nome e la sua foto erano apparse lo scorso ottobre accanto a quelle di altri 100 omosessuali su una sorta di lista nera messa a punto da un quotidiano omofobo, il Rolling Stone, in un articolo dal titolo "Impiccateli". Un killer lo ha colpito mentre era in casa sua.
È stato picchiato a morte perchè era gay e si batteva per i diritti della comunità omosessuale, in un Paese come l’Uganda dove l’omofobia èmolto forte e dove il Parlamento sta discutendo una proposta di legge anti-omossessualità che propone di introdurre la condanna a morte per tutti gli omosessuali.
David Kato era venuto anche in Italia per testimoniare la terribile situazione del suo Paese e denunciare continue violazioni dei diritti civili. Al IV Congresso di Certi Diritti ha lanciato il seguente appello:
"Chiedo a tutti voi di aderire a un’iniziativa che stiamo preparando: una petizione per chiedere giustizia e per scoraggiare il parlamento ugandese ad approvare il disegno di legge, anche in considerazione del fatto che il Ministro dell’Etica e dell’Integrità ha dichiarato che tale testo dovrà essere approvato prima che le Camere vengano sciolte, cioè prima di maggio 2011."
Continua la presenza di Renzo e Lucio all'interno degli istituti scolastici della provincia lecchese. Questa volta I componenti del nostro "Gruppo Scuola" sono stati invitati due volte dal Liceo Artistico "Medardo Rosso" di Lecco, la prima volta per un confronto con gli alunni di due seconde e la successiva con quelli di una quinta.
Dopo avere seguito la proiezione di un estratto del documentario "Nessuno Uguale" e di alcuni contributi video sull'omofobia, gli studenti hanno partecipato con notevole attenzione e interesse ad una discussione sulla violenza omofobica e le sue cause, sull'omosessualità e sulla situazione normativa in Italia e in Europa.
Ancora una volta abbiamo avuto una conferma della bontà del percorso intrapreso, nella convinzione che il dialogo ed il confronto siano i migliori strumenti per combattere pregiudizi e ignoranza e per la promozione del rispetto e della pluralità.
Un grazie di cuore agli insegnanti che hanno organizzato l'incontro e agli studenti che vi hanno partecipato.
IL gruppo scuola di Renzo e Lucio è già stato invitato all'istituto di istruzione secondaria superiore "Alessandro Greppi" ("Villa Greppi"), al liceo scientifico "G. B. Grassi" e all''istituto tecnico industriale statale "A. Badoni"
13 GENNAIO - GIORNATA MONDIALE...
...per il dialogo tra Religioni e Omosessualità da january13.org
Il 13 gennaio 1998 Alfredo Ormando, intellettuale e poeta siciliano, si tolse la vita dandosi fuoco in piazza San Pietro, in segno di protesta contro l’omofobia delle gerarchie vaticane.
A dieci anni esatti di distanza, il bisogno di riflettere sul rapporto che le fedi religiose e i loro rappresentanti hanno con le persone lesbiche, gay e trans è ancora attuale come allora. Alcune confessioni hanno manifestato segnali di grande e significativa apertura, ma le grandi religioni monoteiste hanno continuato l’atteggiamento di condanna verso le persone omosessuali. Specialmente il Vaticano esprime delle posizioni che sempre più graffiano la coscienza e la sensibilità di molti fedeli cattolici, chiudendo le porte al dialogo, che invece viene alimentato, spesso faticosamente ma con grande passione e convinzione, da molte comunità religiose di base.