Benvenuti nel sito ufficiale di Renzo e Lucio,
associazione GLBTS di
Lecco che opera per creare nel territorio un raccordo tra le persone Gay, Lesbo, Trans, Bisex e Simpatizzanti
ed insieme difendere e promuovere una visione della società
plurale, laica e rispettosa delle diverse realtà.
"Rispettare i diritti dei gay" Addis Abeba, 29 gennaio 2011
A POCHI giorni dal primo anniversario della morte di David Kato, l'attivista gay barbaramente ucciso in Uganda, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, lancia un monito ai Paesi africani, in difesa dei diritti delle persone omosessuali.
Lo fa parlando ad Addis Abeba, durante il 18° summit dell'Unione africana, di fronte ai capi di stato e di governo di Paesi in cui i gay non solo non vengono tutelati, ma possono anche essere uccisi.
Dal 5 Dicembre (facoltativamente) Lecco, 21 ottobre 2011
Il Governo di David Cameron ha dato il via libera alle coppie lgbt che desiderano celebrare la loro unione civile in chiesa, rimuovendo l'esistente divieto di celebrare le unioni civili in luoghi di culto.
La nuova norma entrerà in vigore dal 5 dicembre.
L’annuncio è stato dato dal sottosegretario alle parità Lynne Featherstone ma già nei mesi scorsi Cameron aveva fatto presente, durante il congresso dei Tory a Manchester, che le nozze gay fossero necessarie dal momento che il matrimonio è un valore dei conservatori (!)
L’adesione alla nuova norma è facoltativa. Esultano quaccheri, unitari ed ebrei progressisti che prevedono la celebrazione di 1.500 unioni gay in luoghi di culto sulle 5.500 registrate ogni anno.
Contraria la Chiesa cattolica e la Chiesa Anglicana, al cui interno soi sono tuttavia registrate prese di posizione differenti.
Dichiarazione del presidente di R&L Lecco, 23 settembre 2011
Il 23 settembre, come preannunciato, è stata pubblicata una lista di presunti politici omofobi e gay, dieci nomi più o meno famosi.
Personalmente non mi sento di sostenere questa iniziativa e mi permetto alcune osservazioni.
Innanzitutto non serve assolutamente a nulla per quanto riguarda la nostra battaglia di diritti e giustizia, anzi se la comunità glbt arriva a questo punto credo ci sia da preoccuparsi: significa che politicamente non si ha proprio più nulla da dire e, con gli anni, non si è riusciti a trovare neppure interlocutori possibili per sostenere le nostre ragioni.
Se questo il problema, perchè questo il problema, un iniziativa così non costruisce nulla.
Inoltre, non mi piace vedere che in una battaglia, fatta di diritti e dignità, ci si piega alla minaccia ed al ricatto, o addirittura ad una sorte di delazione.
Credo nel rispetto della libertà e della persona umana sempre, anche se a volte nasconde falsità ed incoerenza...
Approvata la mozione suggerita da R&L Lecco, 12 settembre 2011
In Consiglio Comunale è stata approvata una mozione, suggerita da Renzo e Lucio ed accolta e presentata dal capogruppo del Partito Democratico Giorgio Buizza, con cui l’Amministrazione comunale si impegna a prevenire e combattere l’omofobia sostenendo le iniziative e i progetti culturali che hanno tale scopo.
Un atto politico importante con il quale il comune di Lecco, come già hanno fatto altri comuni in Italia, dà anche la propria adesione alla prossima Giornata Mondiale contro l’Omofobia, evento che ricorre ogni anno il 17 maggio.
Come associazione apprezziamo un atto che politicamente e culturalmente è importante perché appoggia e dà voce a quelle che sono le nostre battaglie in difesa della nostra liberta e della nostra dignità.
Hanno votato a favore i consiglieri del Partito Democratico, dell’ Italia dei Valori, la Federazione della Sinistra.
Hanno votato contro i consiglieri della Lega Lombarda
Si sono astenuti i 2 consiglieri della lista civica Appello per Lecco (che stanno nella maggioranza).
Il Popolo della Libertà ha dichiarato di non voler partecipare nè alla discussione nè al voto, abbandonando vergognosamentre l'aula.
LA RAI CENSURA LA PUNTATA DI UNA FICTION
Si mostrava un matrimonio gay Roma, 7 settembre 2011
Sembra incredibile, eppure è vero. Nel 2011 in Italia esiste ancora la censura. Esiste cioè chi pensa di poter decidere al posto degli spettatori che cosa sia "opportuno" trasmettere e che cosa no.
Attenzione: non si tratta di scende di sesso o di nudo (che invece allegramente vediamo trascorrere sui nostri schermi). No: quello che la Rai ha deciso di non trasmettere è un'intera puntata di "Un ciclone in convento", una serie tedesca trasmessa in Italia dal 2004 alle 10.50 su RaiUno.
Il motivo della censura ? Nella puntata, dal titolo "Romeo e Romeo", viene mostrato un matrimonio gay celebrato in un convento. Due uomini convolano a nozze, tra la gioia delle suore e del sindaco.
In Germania, dove le unioni omosessuali sono realtà dal 2001, la serie viene trasmessa da Das Erste, la principale rete pubblica tedesca, che non ha avuto alcun problema a mostrare la puntata "incriminata", oltretutto in prima serata, vista da 6.600.000 spettatori e con un share pari al 20.3%.
Sulla vicenda sono intervenuti, da Monaco, i produttori della serie. La portavoce della "NDF", Anja Konen Praxl, trova "stupefacente" la decisione della Rai ed esprime tutto il suo "disappunto" per la cancellazione dell'episodio.
Accolte pregiudiziali di incostituzionalità Lecco, 26 giugno 2011
"È una vergogna, una delle pagine più brutte e spero che non passi inosservata." Così Pier Luigi Bersani definisce l'ennesima bocciatura della proposta di legge che, nel rispetto degli impegni presi col trattato di Lisbona, avrebbe introdotto una aggravante anche per le violenze e discriminazioni basate sull'orientamento sessuale, al pari di quanto già avviene, con la legge Mancino, per le violenze e discriminazioni basate sul genere (ad esempio nei confronti delle donne), sulla razza (ad esempio nei confronti delle persone di colore) o sulla religione (ad esempio nei confronti degli ebrei).
La motivazione della bocciatura che la legge avrebbe favorito alcuni cittadini rispetto ad altri. In realtà non è così. La legge non stabilisce che il naso di un omosessuale vale di più del naso di un eterosessuale (parole di Buttiglione) ma colpisce il "motivo" per cui il pugno a quel naso viene tirato. Del resto nessuno ha mai obiettato che la legge Mancino avrebbe creato delle disuguaglianze favorendo le donne, le persone di colore o gli ebrei.
La legge, infatti, avrebbe colpito una discriminazione. Che potrebbe riguardare tutti. Ma, citando Michele Serra, di aggressioni contro eterosessuali al grido di sporco etero" non si ha notizia, non essendo la cosiddetta "normalità" oggetto di odio o di intolleranza. Mentre di violenze omofobe, al grido di "lurido frocio", che è al tempo stesso un’offesa e una rivendicazione, sono piene le cronache italiane.
Una brutta pagina quella di lunedì 25 luglio in Consiglio Comunale a Lecco. Come associazione rimarchiamo la nostra profonda delusione nei confronti dell'amministrazione di Centro Sinistra guidata dal sindaco Virginio Brivio e dai suoi fidi consiglieri comunali.
Due punti all'ordine del giorno erano da noi sostenuti: la richiesta di istituzione del Registro dei testamenti biologici e l'adesione ufficiale del consiglio comunale alla Giornata Mondiale contro l'omofobia
Entrambi sono stati posticipati in quanto posti in coda agli argomenti, precisamente all'undicesimo e dodicesimo punto, dell'ordine del giorno.
Nulla è valso l'appello fatto prima del Consiglio a ciascun consigliere per variare l'ordine del giorno e garantire il rispetto dei tempi.
Più di sessanta mila persone hanno sfilato lungo le vie del centro di Milano
per il tradizionale corteo del gay pride, la manifestazione in memoria dei moti di Stonewall del 28 giugno 1969, quando per la prima volta alcuni omosessuali e trans si ribellarono alle vessazioni della polizia, dando luogo a ciò che universalmente viene considerata la nascita del movimento in difesa dei diritti per le persone lgbt.
Diritti che ancora vengono negati nel nostro paese dove, a differenza degli altri paesi dell'europa occidentale, non esiste una legge che punisca i reati di odio omofobico con la stessa severità con cui vengono puniti i reati di odio razziale o religioso e non esiste alcuna forma di riconoscimento e tutela giuridica delle coppie omoaffettive.
Coloratissimo e allegro il corteo che quest'anno ha avuto due motivi in più per festeggiare: il patrocinio concesso dalla nuova giunta di Milano e la recente approvazione dei matrimoni omosessuali nello stato di New York.
Anche noi di Renzo e Lucio eravamo presenti, con le nostre magliette e bandiere, lo striscione ed alcuni cartelli, tra cui fotografatissmo quello che riportava la frase:
Siamo ancora costretti a dire
ADDIO MONTI per poterci sposare
E' il sesto stato degli USA New York, 24 giugno 2011
Alle 22 e 30 del 24 giugno, ora locale, quasi l'alba in Italia, il Senato dello stato di New York ha approvato la "Marriage Equality Act", una legge che estende i matrimoni alle persone dello stesso sesso.
New York diventa così il sesto e il più popoloso Stato americano ad aprire alle nozze omosessuali, dopo Iowa, New Hampshire, Massachusettes, Connecticut e Vermont.
Proposta e fortemente voluta dal governatore Cuomo, la norma è stata approvata con 33 voti a favore e 29 contrari, con un voto trasversale che ha visto alcuni senatori repubblicani della maggioranza schierarsi a favore del provvedimento e votare insieme con i democratici.
Il governatore, che in campagna elettorale aveva ottenuto l'appoggio della comunità gay, ha immediatamente apposto la sua firma alla nuova legge che entrerà in vigore trenta giorni dopo, ovvero dal 24 luglio.
Festeggiamenti a Stonewall
Appena appresa la notizia, grandi festeggiamenti si sono avuti davanti lo Stonewall Inn, il bar gay nel cuore del Greenwich Village dove il 28 giugno 1969 si ebbero i primi gli scontri fra polizia e i clienti gay, stufi delle vessazioni, episodio a cui si fa risalire la nascita del movimento per i diritti degli omosessuali che viene celebrato ogni anno in tutto il mondo con il gay pride.
Parità di diritti tra etero, omosessuali e trans Ginevra, 17 giugno 2011
Le persone hanno tutte gli stessi diritti, a prescindere dal loro orientamento sessuale. Il Consiglio dei diritti umani dell'ONU con 23 voti a favore e 19 contrari ha adottato una risoluzione storica, presentata dal Sudafrica, che definisce la totale parità dei diritti per eterosessuali, omosessuali e transessuali.
Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha accolto il voto parlando di "un'occasione storica per mettere in luce le violazioni dei diritti umani subite da lesbiche, gay, bisessuali e transgender in tutto il mondo".
In Italia la risoluzione è stata salutata "con felicità" dalla parlamentare del Pd Paola Concia, che ha chiesto al governo di approvare una legge "che punisca con un'aggravante specifica le aggressioni a sfondo omofobo o transonico".
Chi dice 500.000 e chi un milione: quali fossero i numeri il colpo d'occhio è stato impressionante.
Un lunghissimo e spumeggiante fiume di persone ha inondato di musica e colori le strade di Roma, la città che quest'anno è stata scelta come sede dell'EUROPRIDE 2011, la celebrazione europea dell'orgoglio LGBT.
Con gli amici di tutta europa eravamo presenti con i nostri corpi e le nostre storie a rivendicare quei diritti che nella nostra nazione, a differenza del resto d'Europa, vengono ancora ostinatamente negati.
A conclusione della parata il concerto finale che ha visto la presenza di Lady Gaga, giunta appositamente per dare la sua testimonianza in favore del diritto di amare. Dopo un discorso la cantante si è seduta al piano e ha cantato due canzoni, tra cui "Born This Way".
Ora l'appuntamento è per il 25 giugno al gay pride di Milano.
Una bella notizia che ci segnala un bel passo in avanti
soprattutto perchè è in particolare il voto dei ragazzi e delle ragazze delle scuole della provincia di Lecco (e non solo)
che sabato mattina hanno visitato la mostra con i loro professori.
Grazie a chi di noi ha lavorato a Manifesta, per lo stand, per l'accoglienza e per i seminari con i ragazzi.
Mauro Pirovano, presidente di Renzo e Lucio, alla premiazione
"RENZO E LUCIO" ALLA FIERA DEL VOLONTARIATO
"Parlo con ... TE" Osnago, 20-22 maggio 2011
Anche quest'anno Renzo e Lucio sono presenti con uno stand a "Manifesta", la fiera del Volontariato che si tiene ad Osnago.
Il tema del nostro stand è "Parlo con... TE": parafrasando il titolo della fortunata trasmissione condotta dalla Dandini e giocando sulla assonanza tra il pronome e la bevanda, invitiamo i passanti al dialogo e al confronto davanti ad una tazza di te.
Siamo convinti che il dialogo ed il confronto siano il primo strumento per abbattere ignoranza e pregiudizi, da cui spesso nascono intolleranza e discriminazioni.
"Un fiore contro l'omofobia" è il nome dell'iniziativa che "Renzo e Lucio" ha organizzato sabato 14 maggio a Lecco in piazza Garibaldi in occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia che ricorre, come ogni anno, il 17 maggio.
Ai passanti sono stati distribuiti dei volantini e dei fiori. Un fiore è un gesto di incontro contro l'ignoranza e i pregiudizi, un gesto d’amore contro l’odio e l'intolleranza, un gesto "gentile" contro la violenza e i soprusi.
In occasione della Giornata mondiale contro l'omofobia, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dirama un messaggio in cui richiama tutti a un comportamento rispettoso della dignità degli omosessuali.
"Non bisogna sottovalutare - afferma il capo dello Stato - i rischi che l'abitudine all'uso nel discorso pubblico di allusioni irriverenti, lesive della dignità delle persone, contribuiscano a nutrire il terreno sul quale l'omofobia si radica".
Rileviamo con piacere che anche il Comune di Lecco aderisce alla giornata Mondiale dell’Omofobia "nel comune intendimento di promuovere una cultura della legalità e delle differenze, di condannare una mentalità omofobica e contribuire a costruire un mondo rispettoso delle persone e dei diritti di ciascuno".
Non solo, ma una adesione ufficiale della amministrazione comunale è stata ionserita nell'ordine del giorno della prossima convocazione del consiglio comunale, fissata per il 30 maggio.
Proibita veglia di preghiera per le vittime Palermo, 6 maggio 2011
Una chiesa che dovrebbe accogliere
e che invece scaccia
Una chiesa che dovrebbe aprire le braccia
e che invece chiude le porte
Una chiesa che dovrebbe essere vicina a chi soffre
e che invece aggiunge sofferenza a sofferenza.
E' questo il primo pensiero che viene alla mente di fronte alle vicende di Palermo dove l'arcivescovo della città ha imposto ad un parroco di ritirare l'autorizzazione all'utilizzo dei locali della parrocchia per una veglia di preghiera per tutte le vittime dell'omofobia che si sarebbe dovuta tenere nella chiesa della parrocchia in un incontro ecumenico con la Chiesa Evangelica Luterana e la Chiesa Valdese.
BRASILE: CORTE SUPREMA APPROVA LE UNIONI OMOSESSUALI
Decisione presa all'unanimità Brasilia, 6 maggio 2011
La Corte suprema brasiliana ha ammesso l'unione civile per le coppie omosessuali, garantendo così alle coppie gay gli stessi diritti goduti oggi dagli eterosessuali. La decisione è stata adottata all'unanimità dai 10 giudici della Corte, secondo quanto riferito dal suo presidente, Cezar Pelluzo, nonostante la forte opposizione della Chiesa cattolica.
Il Brasile è il più grande paese cattolico del mondo, dove si stima ci siano 60.000 coppie omosessuali. "Coloro che hanno scelto l'unione omosessuale non possono essere cittadini di secondo classe", ha detto il giudice Carmen Lucia votando a favore dell'unione civile. "In assenza di una legge che regolamenti il matrimonio degli omosessuali, il riconoscimento dell'unione civile da parte della Corte suprema era il massimo che si poteva ottenere - ha spiegato alla France Presse il giudice Maria Berenice Dias - questo vuol dire che giudice non potrà negargli i loro diritti", come la pensione, l'eredità e l'adozione dei bambini.
Nel 2010, l'Argentina è stato il primo Paese dell'America Latina a legalizzare il matrimonio omosessuale su tutto il territorio nazionale. Anche l'Uruguay e Città del Messico riconoscono pari diritti alle coppie omosessuali.
Ricercando libri legati alla omosessualità ho scoperto che la biblioteca e' ben fornita.
Non mi riferisco solo a romanzi a sfondo omosessuale, ma a testi e saggi dedicati alla omosessualità in tutti i suoi aspetti, compreso le famiglie omoparentali.
Tra i testi e' presente persino la Guida Italiana Gay della Mondadori e il recentissimo Ecce Homo dell' On. Grillini. (FA)
"Il riconoscimento giuridico del legame tra persone dello stesso sesso, quale
presa dÃatto di relazioni già in essere, trova la sua giustificazione in quanto
tale relazione sociale concorre alla costruzione del bene comune. Prendersi
cura dellÃaltro, stabilmente, e' forma di realizzazione del soggetto e al tempo
stesso contributo alla vita sociale in termini di solidarietà e condivisione."
Ad affermarlo non e' una delle tante organizzazioni gay o gay-friendly, ma un articolo sul numero di giugno di Aggiornamenti Sociali, l'autorevole rivista mensile dei Gesuiti.
Il trailer americano del bellissimo
"Prayers for Bobby"
Il Trailer di "Le Mine Vaganti"
Il Trailer di "L'amore e basta"
IN TV
Un simpatico spot per San Valentino
in onda su FOX Life
FISICA O CHIMICA, serie televisiva spagnola
in onda il sabato alle 20 su RAI4
ambientata in un liceo spagnolo
tratta vari temi tra cui l'omosessualità
Ecco un estratto del 4.o episodio