01 AM | 30 Apr

29/04/14 A ROMA UN ROMANZO FA SCANDALO IN UN LICEO

da Repubblica.it

Blitz omofobo al liceo Giulio Cesare. Questa mattina, all’ingresso del celebre liceo classico romano a Corso Trieste, i militanti di Lotta studentesca, organizzazione giovanile vicina a Forza Nuova, hanno esposto uno striscione contornato da bandiere e fumogeni gialli con la scritta: “Maschi selvatici, non checche isteriche”. Simile l’azione del collettivo di destra Rotta di collisione che ha esposto un lenzuolo con la scritta “Emergenza omofollia”.

Due azioni decise contro la scelta di alcuni docenti di far leggere ai propri alunni il romanzo “Sei come sei” di Melania Mazzucco. Il libro, edito lo scorso anno, racconta la storia di una ragazzina, Eva, figlia di due papà, Christian e Giosé. Una famiglia piegata dal lutto per la morte del secondo uomo, dall’abbandono quando l’undicenne viene affidata a uno zio perché l’altro genitore non viene riconosciuto come tale e dalle offese dei compagni di classe di Eva che la scherniscono.

Un testo finito per questo nella black list dei giovani neofascisti di Lotta studentesca (Ls) che lo ritengono “di carattere decisamente omosessualista e fin troppo esplicito”.

”Apprendo con sbigottimento e dispiacere la notizia dell’esposto presentato contro i docenti del liceo che hanno fatto leggere e discutere ‘Sei come sei’ ai loro studenti – replica la scrittrce – Trovo del tutto pretestuosa l’accusa di oscenità a un romanzo che parla, semplicemente, di famiglia e d’amore, e ridicola l’accusa rivolta agli insegnanti”. ”Leggere romanzi che parlano di cose reali e di temi anche complessi della nostra vita – aggiunge la Mazzucco – non ha mai corrotto nessuno. Il compito di un romanzo è anche quello di far riflettere sul mondo che ci circonda. A meno che non si voglia mettere in discussione il diritto di considerare i ragazzi delle persone capaci di intendere e di volere, e di formarsi delle opinioni. Dare loro gli strumenti per capire il mondo e se stessi – anche con un libro: è proprio questo che significa svolgere correttamente il proprio mestiere di insegnanti”.

Nei giorni scorsi anche l’associazione Giuristi per la Vita e l’associazione Pro Vita Onlus avevano presentato in procura un esposto perché alcuni passi del libro “rivelano, in realtà, un chiaro contenuto pornografico”. Alcuni professori della scuola che ha appena compiuto 80 anni erano stati così denunciati per “divulgazione di materiale osceno”. Sotto accusa è infatti finito un brano che narra del tema del sesso tra gay.

leggi l’articolo intero :

http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/04/28/news/giulio_cesare_protesta_omofoba_nel_liceo_romano-84689517/

 

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08 PM | 12 Gen

CARO SINDACO, MI PERMETTA… Replica di Mauro Pirovano

Oggi sul Giornale di Lecco, in prima pagina campeggia la notizia del matrimonio fra i nostri amici Juan e Franco che lo scorso 28 settembre si sono uniti a Lugano. Nel titolone sul “caso”, così è stato catalogato l’evento, compare anche un sottotitolo relativo alla posizione del sindaco di Lecco, Brivio, contario ai matrimoni gay.

Nella seconda pagina del settimanale lecchese in un intervista, Brivio afferma “Ritengo che i valori del matrimonio non possono essere estesi al di fuori delle coppie eterosessuali” ma poi si annuncia favorevole “al riconoscimento di alcuni diritti anche alle unioni di fatto “.

Mi pare che alla luce di quanto affermato dal primo cittadino del nostro capoluogo si potrebbero sviluppare alcune riflessioni.

Riguardo ai “valori”, che pare siano una prerogativa soltanto dei matrimoni tra etero, sarebbe interessante capire a quali di esse il sindaco fa riferimento. Forse il reciproco amore, oppure l’impegno a prendersi cura gli uni degli altri, o ancora il rispetto reciproco, o ancora il sostenirsi reciprocamente sul fronte economico ? Elementi certo fondamentali che però mi pare non possano dirsi bagaglio valoriale esclusivo di una coppia etero. Forse Virginio Brivio pensa che l’amore fra due persone dello stesso sesso non possano o sappiano vivere gli stessi valori? Quale altro valore minore potrebbe portare due persone gay o lesbiche a decidere di unirsi in un vincolo matrimoniale? Forse sola la passione per le belle cerimonie, per i viaggi di nozze oppure l’occasione imperdibile di arredare bene la propria casa?

Caro Sindaco, mi permetta la confidenza, i valori che costruiscono l’amore e la scelta di viverlo reciprocamente ogni giorno, non ci crederà, ma sono gli stessi anche per le coppie dello stesso sesso.

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