26/08/2016 PER GLI INTEGRALISTI CATTOLICI IL TERREMOTO E’ COLPA DELLE UNIONI CIVILI

colpa dei gay

Dicono non ci sia limite al peggio ma a volte pare non sia così. In queste tristi ore di dolore e disperazione per la tragedia del terremoto qualcuno, abituato a strumentalizzare e a distorcere la realtà, è arrivato ad attribuire la colpa di quanto è accaduto alle unioni civili e all’attacco contro natura alla famiglia.

Ben due realtà ultracattoliche italiane Militia Christi, attraverso twitter e la pagina di FB di “Medjugorie: casa della tenerezza di Dio”, sostengono che la causa del terremoto è da ricercare nel fatto che è la natura che si sta ribellando a chi è contro natura. Potrebbe sembrare una notizia bufala o una pagina di Lercio, ma purtroppo non è così.

Sulla pagina FB de “ I cenacoli di Maria”

“Nessun stupore da parte nostra dei cenacolidimaria,le profezie prima o poi si avvereranno. Utero in affitto, matrimonio omosessuale, attacco alla famiglia, ateismo diffuso ecc ecc . Le scosse servono per farci capire che bisogna tornare ai veri valori. La natura si ribellerà sempre alla contro natura. CONVERTITI ITALIA”

Twitter: Militia Christi

“ La tragedia del #terremoto ci interroghi sui NOSTRI PECCATI e sull’ABOMINIO delle #UNIONI CIVILI ! #conversione #preghiera #solidarietà “

Ci possiamo chiedere se è più forte l’ignoranza, l’integralismo religioso, l’omofobia o la mala fede, ma forse è solo stupidità. La segnaliamo per ricordarci di che pasta sono fatte queste persone quando giudicano o lanciano presunte minacce alla società, forse  il vero pericolo sono loro e la loro stupidità.

24/08/2016 IN POCO MENO DI UN MESE DUE OMICIDI DI DUE PERSONE TRANSESSAULI

transfobia

Generalmente non hanno molto clamore notizie come queste ma sono storie violente e transfobiche che avvengono nel nostro Paese. Marta Baroni una transessuale bresciana è stata ritrovata in fin di vita  in un cassonetto per la raccolta dell’erba.  Poco meno di un mese fa, il 30 luglio, il cadavere di un’altra persona transessuale è stato ritrovato a Roma, avvolto in un sacco della spazzatura e gettato in un campo.. Si chiamava Batista Fernando, aveva 30 anni ed era di nazionalità brasiliana. l’hanno uccisa con diverse botte ripetute alla testa.

Notizie preoccupanti che aiutano a misurare il grado di transfobia presente ancora in Italia, se ne parla purtroppo poco, qualcuno continua a sostenere che la transfobia e l’omofobia non esistono, sono solo invenzioni create dalle persone trans ed omosessuali, ma purtroppo la realtà è questa.

 

20/08/2016 TURCHIA : UCCISA BRUTALMENTE HANDE KANDER MILITANTE GLBT

hande kader

Una notizia sconcertante ed orribile è l’assasinio di Hande Kader, 22 anni, icona del movimento Lgbt turco. . Un ritrovamento avvenuto l’8 agosto scorso a Zekeriyaky, un quartiere elegante di Istanbul, ma rimasto nei primi giorni sostanzialmente in sordina, perché le condizioni del corpo erano tali che per arrivare al riconoscimento c’è voluto del tempo. Probabilmente proprio quello che voleva chi l’ha assassinata, per questo ha dato alle fiamme il cadavere. Hande Kader era diventata un simbolo della lotta di liberazione LGBT da quando lo scorso anno ha sfidato gli idranti della polizia che voleva disperdere la parata del Gay Pride di Istanbul. Le foto che la ritraggono mentre rimane ferma e decisa davanti ai poliziotti, e poi mentre viene arrestata, fecero il giro del web. Così come ha fatto il giro del web la notizia del ritrovamento del suo cadavere, brutalmente mutilato e carbonizzato, abbandonato sul ciglio di una strada

L’omosessualità in Turchia è legale sin dalla nascita dello Stato turco, come lo era nel secolo precedente nell’impero Ottomano, ma incidenti, aggressioni e pesanti discriminazioni ai danni persone della comunità Lgbt sono purtroppo all’ordine del giorno in molte città turche, compresa Istanbul, che viene considerata più ‘all’avanguardià.

Secondo una recente ricerca del Centro Pew, quasi l’8 per cento dei turchi ritiene che l’omosessualità sia «moralmente inaccettabile». Ma la comunità Lgbt turca e gli attivisti per la difesa dei diritti civili non ci stanno a rimanere in silenzio. Chiedono a gran voce giustizia.