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07/01/2016 COSA PREVEDE IL DDL CIRINNA’ IN 27 SEMPLICI DOMANDE

#unionicivili : Riportiamo qui un articolo uscito ieri sul quotidiano La Stampa che in maniera chiara e precisa, con l’aiuto di 27 domande e risposte, descrive i contenuti e le varie questioni che sono in campo realmente nel futuro dibattito al Senato a fine Gennaio. In questo momentoi che parte del modo politico e parte della Chiesa Cattolica fanno di tutto per confondere le questioni e alimentare inutili paure , è essenziale fare chiarezza.

qui l’articolo della Stampa

Unioni civili: cos’è e perché fa discutere il disegno di legge, in 27 domande e risposte

  1. Cosa regolamenta il disegno di legge?

Le norme riguardano le unioni civili tra persone dello stesso sesso e la disciplina delle convivenze.

  1. Come è articolato?

È composto da due capi e 23 articoli. Il primo capo inserisce nel nostro ordinamento l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quale “specifica formazione sociale”, ai sensi di quanto prevede l’articolo 2 della Costituzione. Si tratta dunque di un legame diverso dal matrimonio fra eterosessuali, anche se presenta molti doveri e diritti in comune con esso. Il secondo capo disciplina la convivenza di fatto, sia eterosessuale che omosessuale.

  1. Quali sono le condizioni per costituire un’unione civile?

Bisogna essere maggiorenni e recarsi di fronte all’ufficiale di stato civile con due testimoni. L’ufficiale provvede alla registrazione. L’unione non è possibile quando:

* una delle due persone sia già sposata o abbia un’altra unione;

* una delle due persone sia interdetta;

* sussistano rapporti parentela analoghi a quelli che impediscono il matrimonio

* una delle due persone sia stata condannata per omicidio del coniuge dell’altra persona o di chi le sia stato unito civilmente. Nel caso di rinvio a giudizio o di sentenza non definitiva l’unione è sospesa.

  1. Cosa deve indicare chi si unisce?

Il regime patrimoniale e l’eventuale adozione di un cognome comune. È anche possibile anteporre o posporre al cognome comune il proprio.

  1. Quali sono i diritti e i doveri derivanti dall’unione?

Sono disciplinati dall’articolo 3. Tra i più rilevanti: fedeltà, assistenza morale e materiale, coabitazione, contribuzione ai bisogni comuni, potere e dovere di concordare l’indirizzo della vita familiare, estensione delle disposizioni di legge e dei contratti previste per matrimoni e coniugi anche alle unioni.

  1. Che succede per l’eredità?

Si applicano le stesse norme esistenti per i coniugi.

  1. Cos’è la stepchild adoption?

Letteralmente “Adozione del figliastro”, è disciplinata dall’articolo 5. Si tratta dell’istituto per il quale una delle due persone può adottare il figlio naturale dell’altra, come avviene per i coniugi.

  1. È vero che permette la pratica dell’utero in affitto?

No. La gravidanza di un figlio conto-terzi in Italia è proibita. Chi sostiene questa tesi ha il timore che, aprendo all’adozione del figlio naturale di un compagno, aumenti il numero di coloro che si recheranno all’estero nei paesi in cui è possibile avere un figlio pagando la donna che poterà a termine la gestazione.

  1. Cosa propone chi è contro la stepchild adoption?

Un istituto simile all’affido, detto “affido rinforzato”, con più tutele per il minore, ma più blando dell’adozione. L’articolo dovrebbe essere modificato con un emendamento al Senato.

  1. Come si scioglie un’unione civile?

Con le stesse modalità di un matrimonio.

  1. Cosa succede a un matrimonio in cui uno dei coniugi cambi di sesso?

Se non c’è volontà di divorziare il matrimonio è trasformato in un’unione civile.

  1. Che accade alle pensioni di reversibilità, la norma per la quale al coniuge spetta una parte della pensione del partner defunto?

Si applica in caso di unione civile tra persone dello stesso sesso, ma non in caso di convivenza. Secondo le stime più accreditate, il costo per lo Stato potrebbe arrivare a regime a una quarantina di milioni l’anno.

  1. Le unioni civili entrano in vigore con l’approvazione della legge?

Ci sarà un periodo transitorio. Quindi il governo entro sei mesi dovrà emanare i decreti attuativi.

  1. Cosa dice il disegno di legge riguardo alle convivenze di fatto?

Le disciplina come relazioni attenuate rispetto al matrimonio o alle unioni civili. È un rapporto che lega due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia che non siano né matrimonio né unione civile.

  1. Quali sono diritti e doveri della convivenza?

La reciproca assistenza in caso di malattia, di ricovero, la possibilità di visita in carcere. Ciascun convivente può inoltre designare l’altro quale suo rappresentante con pieni poteri in caso di malattia o di morte per le decisioni in materia di salute, donazione di organi, funerali.

  1. Cosa prevede il disegno di legge per la casa di residenza?

Il convivente superstite ha il diritto di continuare ad abitare nella stessa casa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore ai due anni, e comunque per non più di cinque anni. Il convivente ha inoltre diritto di succedere al deceduto nei contratti di affitto. Ai conviventi si applicano le regole riguardanti i nuclei familiari per l’assegnazione delle case popolari.

  1. Esiste un obbligo di mantenimento o di corresponsione di alimenti in caso di cessazione della convivenza di fatto?

Il giudice lo può stabilire per un periodo proporzionale alla durata della convivenza.

  1. Che succede nel caso un convivente lavori nell’impresa dell’altro?

Gli spetta una partecipazione agli utili dell’impresa familiare, a meno che tra i due non esista un altro rapporto di società o di lavoro subordinato.

  1. Quali sono gli altri campi in cui un convivente è parificato al coniuge?

L’interdizione, l’inabilitazione, il risarcimento dei danni.

  1. Cos’è il contratto di convivenza?

Lo strumento con il quale i conviventi fissano la comune residenza, le modalità di contribuzione alla vita comune e il regime patrimoniale.

  1. Quando è impossibile la convivenza?

Nel caso una delle due persone sia sposata, abbia un’unione civile o un altro contratto di convivenza, o ancora se sia minore, interdetta o sia stata condannata per omicidio o tentato omicidio del partner dell’altra.

  1. Come si pone fine al contratto di convivenza?

Per accordo tra le parti, recesso unilaterale, morte di uno dei contraenti, matrimonio o unione civile di uno dei conviventi.

  1. Cosa accade in caso uno dei conviventi sia straniero?

Si applica la legge vigente nel paese di registrazione.

  1. Ok, ma alla fine quanto costa allo Stato l’applicazione della legge?

130,3 milioni fino al 2025.

  1. Quali sono le posizioni dei partiti rispetto al disegno di legge?

Nella maggioranza il Pd è favorevole, ma una trentina di senatori, i cosiddetti catto-dem, si oppongono alla stepchild adoption, come pure i centristi di Ncd. Tra le opposizioni il tema delle adozioni vede contrari anche Lega e Forza Italia, sia pure con alcuni distinguo su base personale. Il M5S e Sel sono favorevoli.

  1. Cosa dice la chiesa cattolica?

È contraria alla legge, soprattutto nella parte relativa alle adozioni, e sostiene che, piuttosto delle unioni civili, sarebbero più urgenti interventi a sostegno della famiglia. Lo scorso ottobre, in un’intervista televisiva il vescovo Nunzio Galantino, segretario della Cei, ha dichiarato: “Vorrei fosse chiaro che, se dovessi, farei una legge sulla famiglia e per la famiglia, non farei questo”. Tuttavia non c’è una chiusura totale al riconoscimento di diritti delle coppie omosessuali, come ha affermato il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona, ad Andrea Tornielli su La Stampa: «Si possono trovare gli strumenti per venire incontro a certe esigenze di chi vive questo tipo di unioni».

  1. Quando se ne discuterà in Parlamento?

Il disegno di legge arriverà in aula al Senato il 26 gennaio.

Se ancora non sei soddisfatto e ne vuoi sapere di più puoi consultare o scaricare il testo del disegno di legge da qui.

 

 

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