08 PM | 09 Mag

17 maggio Giornata contro l’omofobia e la transfobia le iniziative a Lecco

giornata contro omotransfobia lecco

In occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia e la transfobia, l’Associazione Renzo e Lucio, organizza una serie di appuntamenti sul territorio lecchese per sottolineare l’importanza della giornata e aiutare a riflettere su alcune tematiche.

Venerdì 17 maggio alle 18,30 al Palazzo delle Paure, in collaborazione con Comitato Arci Lecco e la Libreria Volante di Lecco e con il patrocinio del Comune di Lecco presentazione del libro per bambini “ Fiabe straordinarie di famiglie non ordinarie” degli autori lecchesi Matteo Perego ed Elisa Binda edito da Einaudi Ragazzi.

 

giornata contro omotransfobia lecco

Libro fiabe straordinarie per famiglie non ordinarie

Il libro, fresco di stampa dal 12 maggio nelle librerie, vuole raccontare attraverso le fiabe la presenza e l’esistenza di vari tipi di famiglie che fanno parte della nostra vita. Un libro che, attraverso le fiabe, può aiutare tutti a capire che esistono varie e svariate forme di famiglia. Le fiabe parlano di una streghetta con due papà maghi, due fratellini e le loro mamme piratesse, una coppia di orchi che adotta un elfo, un giovane mago che si sente una strega, un papà single fantasma e di tante altre famiglie non ordinarie. Elisa Binda sottolinea “Abbiamo scritto questo libro per dare a ogni bambino una fiaba in cui riconoscere sé stesso e la propria famiglia e per portare le fiabe più vicino al mondo di oggi. Le storie sono divertenti, avventurose e con dei personaggi un po’ pazzi!”

Sabato 18 maggio dalle 14,30 alle 17,30 ,nella sede Arci in via Cesare Cantù 18 a Lecco, CNGEI scout di Valmadrera, in collaborazione con Renzo e Lucio e il Circolo Arci di Lecco presentano “ All you need is love”.

scout cingei valmadrera contro omofobia

giornata contro omofobia e transfobia a Lecco Cingei Valmadrera

Un’istallazione interattiva contro l’omofobia. I responsabili di CNGEI Valmadrera, presentando l’iniziativa, affermano: “ Abbiamo fatto in quest’anno un percorso sull’inclusione e sulla prevenzione delle discriminazioni, parlando di diritti soprattutto sul diritto essere se stessi e di esercitare liberamente la propria sessualità. Con la mostra “ All you need is love “ non facciamo solo vedere quello che è stato il nostro percorso ma vogliamo sensibilizzare e far vivere questa esperienza anche ad altri all’interno della nostra comunità, dove spesso questo temi non vengono trattati”.

Venerdì 24 maggio al Cine Teatro De Andrè di Mandello proiezione del film “ Boy Erased: vite cancellate” in collaborazione con la Pro Loco e con il Patrocinio del Comune di Mandello.

giornata contro omofobia Lecco

il film Boy erased a Mandello del Lario Giornata contro l’omofobia

Un film che affronta il tema delle Teorie Riparative che pur essendo anti scientifiche vengono ancora riproposte in alcuni Paesi, Italia inclusa. Le teorie riparative sono presunte cure dell’omosessualità, spesso proposte da realtà religiose e da gruppi integralisti, che rischiano di essere un reale pericolo per più deboli. Un film ispirato ad una storia vera raccontata da un romanzo autobiografico in cui l’autore, dopo anni di frustanti tentativi di riparazione della propria omosessualità, finalmente si decide di raccontare e rivelare. Un film che parla in modo forte e deciso sul tema del rapporto fra genitori e figli.

Renzo e Lucio GLBTS Lecco

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12 AM | 17 Apr

Le scuse e le colpe di Franco Marcenaro

franco mercenaro

A seguito della segnalazione fatta dalla nostra associazione, in merito al modulo di iscrizione proposto a coloro che volevano frequentare il seminario del maestro spirituale Franco Marcenaro a Lecco, leggiamo dal giornale locale Il Giorno le scuse firmate dallo stesso maestro.

Il modulo proposto all’atto dell’iscrizione vietava la partecipazione alle persone che facevano uso di psicofarmaci ed ai gay che non praticavano il celibato (ovvero che non si astenevano dallo loro sessualità).

Le scuse del presidente del Centro Interreligioso Mondiale sono rivolte, quindi, “a quanti le due limitazioni sopra espresse abbiano potuto al momento e involontariamente arrecare rincrescimento”.

Nello stesso comunicato riportato del giornale locale è lo stesso maestro Franco Marcenaro ad affermare che le restrizioni poste in calce al modulo di iscrizione sono espressioni di punti di vista superati da decenni (“e meno male”, diciamo noi). Ma allora come sono finiti sul modulo?

Il maestro attribuisce l’errore e la responsabilità agli organizzatori locali. Egli afferma le seguenti parole: “il corso di preparazione alla meditazione viene organizzato e tenuto a livello del Centro dell’Uomo locale di Lecco, gli addetti a tale incarico hanno involontariamente espresso punti di vista ormai superati da decenni, includendo nel loro foglio le due limitazioni di cui ho chiesto l’immediata cancellazione”.

Quindi, a parere del maestro, che assicura di non sostenere alcuna discriminazione, l’unica responsabilità è del gruppo organizzativo di Lecco, che su Facebook si chiama “Scuola della spiritualità Lecco”: questo gruppo, a detta del guru spirituale, avrebbe manomesso il modulo di iscrizione aggiungendo le due clausole incriminate. Insomma un chiaro scaricabarile neppure tanto velato.

Abbiamo provato a scrivere alla pagina Facebook per chiedere una spiegazione, ma i nostri post sono sempre stati rimossi. Imbarazzo, coda di paglia o che altro?

Certo è che non ci convincono proprio né le scuse dal maestro Franco Marcenaro né le sue imbarazzanti spiegazioni.

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01 PM | 14 Apr

a Lecco corso di spiritualità ma solo se sey gay e ti astieni

omosessuali che devono praticare astinenza

Nei giorni scorsi la Aula Magna del Politecnico di Lecco, con il patrocinio di Regione Lombardia ed il contributo della Provincia di Lecco, ha ospitato il maestro spirituale Pier Franco Marcenaro, presidente del Centro Interreligioso Mondiale per una conferenza aperta a tutti.

Nella conferenza è stato presentato il corso di preparazione alla Meditazione Universale, le cui 12 Lezioni sono iniziate a Lecco in Sala Don Ticozzi oggi 14 aprile.

Per accedere al corso è ovviamente richiesto di sottoscrivere un “modulo di iscrizione e frequenza” accompagnato da una lettera di istruzione nella quale, sorprendentemente leggiamo, che non tutti possono iscriversi al corso. Due le categorie escluse: persone che usano psicofarmaci ed alcuni “tipi” di omosessuali.

La possibilità di “conoscere sé stessi e raggiungere la felicità” è, quindi, preclusa innanzitutto a delle persone che, solo per il fatto di fare uso di psicofarmaci, vengono additate come individui che hanno gravi malattie e grandi disordini in atto.

La seconda categoria esclusa dalla possibilità di “conoscere sé stessi e raggiungere la felicità” è composta dagli omosessuali, non tutti però. Alcuni omosessuali possono frequentare il corso, ma la condizione essenziale per loro è descritta dai seguenti termini: “solo se desiderano praticare il celibato perché in quanto è questa la condotta che permetterebbe loro un regolare progresso nella meditazione.”

Ma cosa intendono questi signori con “celibato”? Normalmente il termine è da sempre utilizzato per descrivere un uomo che non è sposato. Altra accezione è la condizione di un sacerdote che si astiene per scelta spirituale sia dalla pratica della sessualità sia dalla costruzione affettiva di una relazione interpersonale di coppia. Ci risulta curioso, ma anche poco chiaro, l’utilizzo di questo termine: possiamo ritenere che venga qui utilizzato per definire l’astinenza sessuale. Se così fosse, ci poniamo due questioni: perché tale pratica è richiesta esplicitamente solo agli omosessuali? La sessualità umana e la sua pratica sono un problema solo per gli omosessuali? A nostro parere, la proposta di questo corso sembra voler riproporre una visione umana che continua ad alimentare pregiudizi e condizioni retrograde dell’omosessualità.

Risulta altresì strano la proposizione di una costruzione di una personalità spirituale che ancora ripropone un dualismo fra anima e corpo, in cui la fisicità e la sessualità vengono ancora viste come qualcosa di negativo, ma in questo caso ancora solo per gli omosessuali.

Siamo anche preoccupati perché il corso in questione è stato presentato nell’aula Magna del Politecnico con Patrocinio di Regione Lombardia e contributo della Provincia di Lecco. Ci chiediamo se Politecnico e Provincia hanno valutato realmente i contenuti di questa iniziativa? Ci auguriamo che non ne condividano le basi ideologiche e, in quanto realtà pubbliche e laiche, prendano distanza da queste impostazioni discriminatorie e non scientifiche.

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