08 PM | 20 Ago

20/02/2016 STEPCHILD ADOPTION SI PRONUNCIA L’ORDINE DEGLI PSICOLOGI DEL PIEMONTE

“Il vero problema nel crescere in famiglie omogenitoriali, ciò che le differenzia dalle altre famiglie, è il contesto più o meno omofobico nel quale vivono. Questo, sì, fa la differenza. Per il resto, saranno buoni genitori, pessimi genitori, come lo possiamo essere tutti.”

Questa la posizione chiara del Presidente dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte, Alessandro Lombardo, in linea con quanto espresso nel dossier consegnato il 9 febbraio dagli psicologi italiani ai Senatori che si apprestano al voto sul DDL Cirinnà: un dossier molto accurato contenente i risultati degli studi condotti sul tema degli eventuali rischi che corrono i bambini cresciuti con genitori dello stesso sesso. In tutto oltre 70 lavori condotti dal 1972 al 2015 da diverse istituzioni ed equipe internazionali. Il dossier dimostra come non sia evidente alcuna connessione tra genere sessuale dei genitori e specifici disagi del minore.

“È innegabile che la decisione sul DDL Cirinnà sia politica. Ma è altrettanto innegabile che, una gran parte delle argomentazioni portate a favore della non approvazione del DDL – sono smentite da anni di ricerche scientifiche. Non esiste, se non nei codici culturali, un unico modello di famiglia. È chiaro quindi che il salto è culturale, del tipo di società che vogliamo e dobbiamo essere. Diventa altrimenti difficile comprendere tutto questo terrore che si è creato attorno a questo DDL”.

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02 PM | 10 Feb

10/02/2015 AL VIA IL VOTO SUL DDL CIRINNA’

Sembrano ormai arrivate le ore decisive per il DDL Cirinnà perché ormai la discussione entra nel vivo. Questo Paese fra poco saprà se la classe politica che deve rappresentarlo sceglierà la via della civiltà o la via dell’arretratezza, del pregiudizio nei confronti delle persone omosessuali e dell’integralismo religioso di alcuni che vogliono imporre ad altri la propria ideologia religiosa. Nei giorni scorsi, al Senato, è andato in scena uno spettacolo a tratti allarmante e spesso indecente. Fra i parlamentari contrari al provvedimento si sono palesate chiaramente idee retrive ed ignoranti nei confronti dei temi trattati, frase retoriche ed affermazioni per nulla veritiere ripetute come un mantra, quasi che la ripetizione continua potesse dare valore alle parole stesse ed ai convincimenti espressi. In realtà abbiamo sentito spesso menzogne, pregiudizi, affermazioni omonegative ed in certi casi anche omofobe. Parole, tante parole, più indirizzate ad allarmare e spaventare che a comprendere e far comprendere, soprattutto in relazione dei temi relativi alle famiglie arcobaleno ed alla preoccupazione della garanzia dei diritti per i loro figli.  Senatori che spesso parlavano a se stessi, più preoccupati di far sentire il loro punto di vista che a confrontarsi con altri e con la scienza e la Costituzione. Ma questo è quello che passa per ora il nostro Parlamento. Nonostante tutto vogliamo ancora credere che il buon senso ed il rispetto per l’eguaglianza di tutti i cittadini possa alla fine prevalere. Un grazie per ora Monica Cirinnà per la sua battaglia coraggiosa ed un grazie a quelle senatrici e quei senatori che hanno difeso i nostri diritti. A loro chiediamo un ultimo sforzo per evitare che questa legge venga compromessa o sminuita nel suo valore profondo. Non lasciate che i pregiudizi che per tanti anni hanno impedito ogni legge su questi temi, ora messi nell’angolo dalla storia e dal buonsenso, continuino a inficiare il diritto ed il rispetto delle nostre persone. Anche noi votiamo ed anche noi ce ne ricorderemo.

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