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Cosa vuol dire gender?

Tanti si chiedono cosa vuol dire gender. Parecchi ne parlano riportando contenuti di una cosiddetta “ideologia gender che però difficilmente possono trovare riscontri oggettivi.  Qualcuno ha infatti costruito ad hoc una campagna tesa solo a spaventare ed ha farcito tale ideologia con dei contenuti propri spesso inventati o imprecisi. È stata presentata come una minaccia per la famiglia ed i bambini, è stata descritta come un pericolo. Il gender fluid è uno di questi contenuti che viene descritto come la possibilità di  variare il proprio genere a proprio piacimento ad a seconda delle opportunità o umori.

Un interessante lavoro dal titolo “Gender cos’è e cosa non è” ( che puoi scaricare qui) curato da Sispis, la Società Italiana per lo studio delle identità sessuali, fa chiarezza si questo argomento. Uno studio curato da professionisti come Paolo Rigliano ( di recente ospitato da RenzoeLucio ad Olginate) , Federico Ferrari ed Enrico Maria Ragaglia analizza, con rigore scientifico, quanto soggiace a questa questione.

Come nasce la teoria gender. Una delle domande più ricercate su Google.

La teoria gender nasce come invenzione all’interno di alcune realtà integraliste cattoliche che, con lo scopo di creare paure e generare un nemico, hanno falsificato, travisato, distorto alcune riflessioni sviluppate all’interno dei gender studies Questi studi da oltre 20 anni cercano di spiegare il perchè culturalmente si differenziano i generi e quali sono le discriminazioni che questa differenziazione a volte comporta.

Come descrive il lavoro curato da Sispis:  “Da tempo, i gruppi che hanno diffuso le notizie false sui progetti sessuali nelle scuole stanno facendo circolare l’idea che esisterebbe un enorme complotto globale noto come teoria del gender (o anche “ideologia gender”) fondato sugli studi di genere. In realtà, come abbiamo visto, gli studi di genere sono un campo di ricerca molto variegato e l’ipotesi che rispondano a un progetto politico occulto è insensata, tanto quanto potrebbe esserla quella che altre discipline come la sociologia della musica o il diritto comparato siano il frutto di un gigantesco intrigo segreto.

Ideologia gender: gli studi di genere dicono tutt’altro

 Chi sostiene l’esistenza di una fantomatica ideologia gender sovverte chiaramente la realtà dei fatti. A cominciare dal nome “teoria gender“: una traduzione sbagliata dell’espressione “gender theory”, che indica gli “studi teorici sul genere” e che invece diventa “una teoria” cambiando totalmente di senso. Inoltre si afferma che gli studi di genere negherebbero le differenze (anche biologiche) tra femmine e maschi, mentre tali differenze, in realtà, sono state evidenziate, studiate e comprese proprio da questi studi. Suggerire che lo studio del genere servirebbe a distruggere e annullare i generi è esattamente come dire che l’immunologia avrebbe lo scopo di distruggere il sistema immunitario! Si afferma poi che, secondo gli studi di genere, “si potrebbe scegliere il proprio genere”, mentre gli studi di genere sostengono che esiste una distinzione tra sesso biologico e identità di genere e non suggeriscono affatto che ci sia alcuna possibilità di “scegliere” il genere, oltre a mostrare che nella maggioranza dei casi le diverse esperienze di genere sono congruenti con il sesso biologico.

Il Gender distrugge la famiglia?

Si afferma anche che “il gender vorrebbe distruggere la famiglia perché sostiene la legalizzazione delle coppie omosessuali”. In realtà, gli studi di genere hanno descritto e studiato le nuove forme familiari, comprese le coppie omosessuali con e senza figli, e hanno scoperto che l’idea che non avrebbero potuto funzionare era falsa; pertanto queste vanno tutelate come le altre famiglie, per proteggere i bambini dalla discriminazione. Riconoscere tutte le famiglie del resto non comporta nessun danno per nessuna famiglia. Questi gruppi, infine, accusano i percorsi di educazione al genere di promuovere uno “stile di vita omosessualista” e una “discriminazione alla rovescia” delle persone eterosessuali. Il rispetto delle identità altrui viene presentato come un attacco alla propria identità: capire e rispettare la persona omosessuale equivarrebbe a diventare omosessuali e/o a discriminare gli eterosessuali.

Ma proviamo a domandarci se combattere gli stereotipi antisemiti significa convertirsi all’ebraismo o se chiedere la fine delle persecuzioni contro i cristiani nel mondo significa discriminare chi non è cristiano. La risposta è ovviamente: no.

Gender nelle scuole: perchè tanta paura?

Il discorso di chi lancia l’allarme su di un’inesistenteideologia gender” nelle scuole risulta pericoloso per vari motivi, ma principalmente perché:

1. propone tesi complottiste slegate dalla realtà, teorie senza basi scientifiche e informazioni false;

2. dipinge gli insegnanti, quei grandi alleati nella crescita dei nostri figli, come nemici che avrebbero intenzione di plagiarli per servire una fantomatica “lobby gay”;

3. nega la dignità di tutte le persone di qualunque sesso ed orientamento sessuale che non rientrano nei loro stereotipi.

Quello sbandierato da chi parla diideologia gender” nelle scuole è un allarme ingiustificato che danneggia prima di tutto le nostre famiglie e i nostri figli.

Se volete approfondire sul fronte scientifico tutti questi passaggi qui il rimando alla guida completa dal titolo : Il genere una guida orientativa.

Cos'è il Gender?
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