10 PM | 09 Mag

Cosa vuol dire gender?

Tanti si chiedono cosa vuol dire gender. Parecchi ne parlano riportando contenuti di una cosiddetta “ideologia gender che però difficilmente possono trovare riscontri oggettivi.  Qualcuno ha infatti costruito ad hoc una campagna tesa solo a spaventare ed ha farcito tale ideologia con dei contenuti propri spesso inventati o imprecisi. È stata presentata come una minaccia per la famiglia ed i bambini, è stata descritta come un pericolo. Il gender fluid è uno di questi contenuti che viene descritto come la possibilità di  variare il proprio genere a proprio piacimento ad a seconda delle opportunità o umori.

Un interessante lavoro dal titolo “Gender cos’è e cosa non è” ( che puoi scaricare qui) curato da Sispis, la Società Italiana per lo studio delle identità sessuali, fa chiarezza si questo argomento. Uno studio curato da professionisti come Paolo Rigliano ( di recente ospitato da RenzoeLucio ad Olginate) , Federico Ferrari ed Enrico Maria Ragaglia analizza, con rigore scientifico, quanto soggiace a questa questione.

Come nasce la teoria gender. Una delle domande più ricercate su Google.

La teoria gender nasce come invenzione all’interno di alcune realtà integraliste cattoliche che, con lo scopo di creare paure e generare un nemico, hanno falsificato, travisato, distorto alcune riflessioni sviluppate all’interno dei gender studies Questi studi da oltre 20 anni cercano di spiegare il perchè culturalmente si differenziano i generi e quali sono le discriminazioni che questa differenziazione a volte comporta.

Come descrive il lavoro curato da Sispis:  “Da tempo, i gruppi che hanno diffuso le notizie false sui progetti sessuali nelle scuole stanno facendo circolare l’idea che esisterebbe un enorme complotto globale noto come teoria del gender (o anche “ideologia gender”) fondato sugli studi di genere. In realtà, come abbiamo visto, gli studi di genere sono un campo di ricerca molto variegato e l’ipotesi che rispondano a un progetto politico occulto è insensata, tanto quanto potrebbe esserla quella che altre discipline come la sociologia della musica o il diritto comparato siano il frutto di un gigantesco intrigo segreto.

Ideologia gender: gli studi di genere dicono tutt’altro

 Chi sostiene l’esistenza di una fantomatica ideologia gender sovverte chiaramente la realtà dei fatti. A cominciare dal nome “teoria gender“: una traduzione sbagliata dell’espressione “gender theory”, che indica gli “studi teorici sul genere” e che invece diventa “una teoria” cambiando totalmente di senso. Inoltre si afferma che gli studi di genere negherebbero le differenze (anche biologiche) tra femmine e maschi, mentre tali differenze, in realtà, sono state evidenziate, studiate e comprese proprio da questi studi. Suggerire che lo studio del genere servirebbe a distruggere e annullare i generi è esattamente come dire che l’immunologia avrebbe lo scopo di distruggere il sistema immunitario! Si afferma poi che, secondo gli studi di genere, “si potrebbe scegliere il proprio genere”, mentre gli studi di genere sostengono che esiste una distinzione tra sesso biologico e identità di genere e non suggeriscono affatto che ci sia alcuna possibilità di “scegliere” il genere, oltre a mostrare che nella maggioranza dei casi le diverse esperienze di genere sono congruenti con il sesso biologico.

Il Gender distrugge la famiglia?

Si afferma anche che “il gender vorrebbe distruggere la famiglia perché sostiene la legalizzazione delle coppie omosessuali”. In realtà, gli studi di genere hanno descritto e studiato le nuove forme familiari, comprese le coppie omosessuali con e senza figli, e hanno scoperto che l’idea che non avrebbero potuto funzionare era falsa; pertanto queste vanno tutelate come le altre famiglie, per proteggere i bambini dalla discriminazione. Riconoscere tutte le famiglie del resto non comporta nessun danno per nessuna famiglia. Questi gruppi, infine, accusano i percorsi di educazione al genere di promuovere uno “stile di vita omosessualista” e una “discriminazione alla rovescia” delle persone eterosessuali. Il rispetto delle identità altrui viene presentato come un attacco alla propria identità: capire e rispettare la persona omosessuale equivarrebbe a diventare omosessuali e/o a discriminare gli eterosessuali.

Ma proviamo a domandarci se combattere gli stereotipi antisemiti significa convertirsi all’ebraismo o se chiedere la fine delle persecuzioni contro i cristiani nel mondo significa discriminare chi non è cristiano. La risposta è ovviamente: no.

Gender nelle scuole: perchè tanta paura?

Il discorso di chi lancia l’allarme su di un’inesistenteideologia gender” nelle scuole risulta pericoloso per vari motivi, ma principalmente perché:

1. propone tesi complottiste slegate dalla realtà, teorie senza basi scientifiche e informazioni false;

2. dipinge gli insegnanti, quei grandi alleati nella crescita dei nostri figli, come nemici che avrebbero intenzione di plagiarli per servire una fantomatica “lobby gay”;

3. nega la dignità di tutte le persone di qualunque sesso ed orientamento sessuale che non rientrano nei loro stereotipi.

Quello sbandierato da chi parla diideologia gender” nelle scuole è un allarme ingiustificato che danneggia prima di tutto le nostre famiglie e i nostri figli.

Se volete approfondire sul fronte scientifico tutti questi passaggi qui il rimando alla guida completa dal titolo : Il genere una guida orientativa.

Cos'è il Gender?

Cos’è l’deologia gender? E’ un pericolo reale o un’invenzione?

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07 PM | 05 Feb

Ideologia gender : la polemica sullo spettacolo Fa’afafine.

teatro Fa'afafine

Che cosa è l’ideologia Gender, perché qualcuno da tempo si ostina a rimarcare il pericolo del Gender che a detta loro minerebbe l’educazione dei nostri figli? Perché si continua a ripetere come un mantra che qualcuno vuole eliminare la differenza fra maschi e femmina e che si vuole nelle scuole confondere i bambini e dire loro che possono essere alternativamente maschi o femmine o tutte e due. Chi sono i promotori della campagna anti gender e come si stanno comportando?

Può essere utile capire tutto questo, analizzare quanto è accaduto nella vicina città di Cantù. Nel teatro cittadino è in programmazione, per l’11 di febbraio, lo spettacolo “Fa’afafine, mi chiamo Alex e sono un dinosauro”, entrato nelle mire di numerosi movimenti antigender, presentato come una minaccia ed un pericolo. Contro questo spettacolo è stata lanciata anche una petizione dal titolo “Stop Gender a scuola: NO allo spettacolo “Fa’afafine”.

Lo spettacolo teatrale, che prende ispirazione dal blog di Lori Duron, narra la storia di Alex, del suo affetto speciale per l’amico Elliot e del tentativo di attraversare insieme ai genitori un complesso processo di graduale comprensione di se stesso. Lo spettacolo viene proposto da tempo alle scuole e qualche giorno fa, sempre nella cittadina di Cantù, è stato proposto fra mille polemiche ai ragazzi.

gender fluid
cos’è l’ideologia gender chi la sostiene?

Gender Fluid: la lettera di una mamma su Fa’afafine.

Qui prendiamo ispirazione da una lettera di una mamma di questi ragazzi pubblicata su “la ventisettesima ora” , il blog del Corriere.it dal titolo “Mio figlio ha visto Fa’afafine a scuola nonostante la protesta degli anti gender” per capire cosa sta accadendo intorno alla polemica sull‘ideologia del gender.

La mamma racconta di essere stata convocata dalla scuola per assistere alla spiegazione dello spettacolo ed ai suoi contenuti, per dare un consenso informato per iscritto dopo che un’associazione di genitori di Bologna aveva diffidato il preside di far assistere i ragazzi allo spettacolo senza l’autorizzazione dei genitori. La mamma, insieme alla stragrande maggioranza dei genitori, firma il permesso ma poi assiste sconcertata a quanto si va muovendo intorno alla vicenda.

Qualche giorno prima dello spettacolo inizia a circolare sui social e su un gruppo FB locale la foto di una bambina, racconta la mamma, con una scritta “Il 31 gennaio decine di BAMBINI verranno portati a vedere uno spettacolo in cui LE DIRANNO CHE NON È FEMMINA E CHE PUÒ SCEGLIERE DI DIVENTARE UN MASCHIO. STOP ALLO SPETTACOLO GENDER FLUÌD FA ‘AFAFINE”. Sotto l’immagine,  l’elenco delle scuole e delle classi che assisteranno allo spettacolo, azione che la mamma avverte come un tentativo di denigrare, come per dire «Guardate un po’ chi sono questi genitori scellerati».

Oltre a questo si assiste anche alla diffusione della stessa immagine con un volantino anonimo sui muri della città, alla manifestazione di estremisti fuori dalla scuola che è costretta a fare a porte chiuse un consiglio di istituto dove si dibatte il tema. Inoltre gli integralisti si organizzano e minacciano la loro presenza fuori dal teatro cosi alcuni genitori si organizzano per accompagnare i loro figli allo spettacolo. . Così la mattina dello spettacolo i bambini vengono condotti al teatro fra agenti della polizia, Carabinieri.

Alla fine la mamma assiste allo spettacolo con i figli e riconosce la bontà dell’iniziativa e vede che i bambini apprezzano la vicenda di Alex che viene rappresentata.

Con amarezza la mamma, sconcertata per quanto accaduto afferma, “Gli stessi che hanno preteso che fosse garantito il loro diritto costituzionale di decidere in merito al l’educazione dei loro figli, hanno deciso di limitare il mio (e degli altri genitori e dei nostri figli) esercitando pressioni inaccettabili.

Questa testimonianza aiuta a capire meglio cosa sta accadendo, quali sono gli strumenti che questi estremisti cattolici integralisti stanno adottando, la loro assurda strategia di creare paura per un nemico che non esiste e la loro capacità di fare breccia fra le persone che non conoscono e che, a volte anche in buona fede, aderiscono alle loro campagne diffamatorie tese solo a generare paure.

Ricordiamo qui i principali sostenitori di queste campagne che spesso operano anche nel nostro territorio e tanto attraverso internet con siti fra loro correlati che si rimbalzano a vicenda paure e minacce, e spesso notizie inventate o distorte: “Generazione Famiglia” , Tempi.it, Movimento cristiano lavoratori, Associazione nazionale famiglie numerose, Osservatorio Gender, La nuova bussola quotidiana.it, Famiglia domani, Citizengo.org, Notizieprovita.it, la croce quotidiano.it.
Oltre a queste testate i giornali: Libero , Avvenire, Il Giornale ed alcune forze politiche di centro, destra ed estrema destra uniti a numerosi siti di congregazioni cattoliche integraliste.

Tutte realtà presenti e promotori dei famosi family day e che spesso nelle nostre citta, con l’aiuto e l’appoggio delle parrocchie organizzano conferenze anti gender.

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11 PM | 06 Ott

06/10/2016 LE DONNE POLACCHE HANNO VINTO CONTRO LA LOBBY CATTOINTEGRALISTA

Giorni fa sono scese in piazza vestite di nero o con drappi e bandiere nere per difendere i loro diritti e salvaguardare un minimo di laicità del loro Paese e la loro dignità di donne. Le donne polacche, di fronte alla proposta di abolizione della già restrittiva legge sull’interruzione della gravidanza, sono scese nelle piazze ed hanno protestato facendo sentire la loro indignazione per una azione politica assurda dal partito nazionale integralista cattolico.

La nuova legge avrebbe voluto abolire  la già più che restrittiva legge del 1993, che consente l’interruzione di gravidanza in pochissimi casi: solo se la vita della madre è in pericolo, se c’è il rischio di danni irreversibili al feto o se il concepimento è avvenuto con stupro o incesto, circostanze che devono comunque essere verificate da un procuratore.

Ancora più assurdo poi sarebbe stato il fatto che la nuova normativa antiabortista avrebbe anche preveduto addirittura verifiche sugli aborti spontanei e la pena del carcere (5 anni) sia per le donne sia per i medici che praticassero un’interruzione di gravidanza.

Proposte assurde frutto di una visione ideologica della società e della persona. Il pensiero che lo Stato si ponga da arbitro etico sulle scelte delle persone imponendo una visione dettata da convinzioni religiose è di una gravita e pericolosità assoluta.

Viene da ridere al pensiero che le stesse forze cattoliche integraliste che in Italia accusano il pericolo di una ideologia ( quella fantomatica del gender) poi in altri Paesi europei, dove hanno conquistato il potere politico, divengano loro stessi impositori di una vera e propria ideologia che cancella i diritti della donna nel profondo.  Verrebbe allora da chiedersi qual’è veramente il pericolo da temere la libertà e la laicità delle istituzione o l’integralismo religioso e fanatico?

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